Domenica, 28 Febbraio 2021
Lo sfasciacarrozze

Lo sfasciacarrozze

A cura di Diego Giorgi

Se il web dettasse realmente la linea a che servirebbe Grillo?

Beppe Grillo

Il Movimento 5 Stelle non è un partito politico. E’ un movimento, è scritto a chiare lettere sul nome; lo dice spesso il suo leader maximo, Beppe Grillo. Il perché sta nelle parole: i partiti sono brutti, sporchi e cattivi. Per questo la dicitura altra. Ma c’è di più: i movimenti, dal punto di vista puramente percettivo, hanno un’anima ma non hanno capi. E, in assenza di verticismi, sono a trazione orizzontale. Così nella teoria, così non è, quasi mai, nella pratica. Logica a cui non scappa neppure la creatura di Grillo che è uno e trino: presidente, padrone del simbolo e del blog, la cassa di risonanza dell’azione politica. Tribunale, programma e divulgazione. E’ tutto lì.

C’è il blog e c’è un sito web. Manca tuttavia la piattaforma web dei grillini, lo stratagemma cibernetico partecipativo. Quella che dovrebbe essere una sorta di assemblea permanente del Movimento. Ed è un problema, visto che in molti stanno facendo pressione perché venga lanciata (compresi i parlamentari 5 Stelle). Un nodo di non facile soluzione vista la notizia, di due giorni fa, dell’ennesimo rinvio di altri 3-4 mesi dello strumento partecipativo. Problemi tecnici o comunque di programmazione legati all’elemento innovativo. Non c’è dubbio. Alla lunga, tuttavia, qualcuno potrebbe pensare che la faccenda sia corredata anche da un problema politico, nascosta retrobottega delle scelte. Una domanda, se è concessa: se il web dettasse realmente la linea, a che servirebbe Grillo?

Per questo, oggi, ‘Beppe’ si è messo alla tastiera e ha provato a fare il punto; dal suo blog. Appunto. La piattaforma non c’è? La polemica è pretestuosa. Di chi sarà la colpa? Facile, dei giornalisti. Causa ed effetto; non c’è trucco, non c’è inganno. In zona 5 Stella sbaglia sempre qualcun altro. Spesso la politica; più spesso ancora la stampa.

Ecco il post:

"Allora ... a quando il portale che chiede la base?" "A quando la piattaforma, ci dovete una risposta! Sono anni che aspettiamo." "Democrazia diretta solo a parole, date alle persone la possibilità di scegliere come avete promesso!". Queste tiritere da giornalista pidimenoellino sono uno dei tormentoni della politica italiana. Delle due l'una, o sono scemi, o sono orbi. Il Sistema Operativo del MoVimento 5 Stelle è in costruzione da due anni. Ad oggi sono quasi 90.000 gli iscritti certificati nel data base, quasi raddoppiati in un anno. Le applicazioni on line disponibili e gratuite (non dovete pagare due euro ogni volta che votate) sono:
1. Scelta candidati per le elezioni politiche (utilizzata per le Parlamentarie)
2. Scelta portavoce regionale, o comunale per capoluoghi di provincia (utilizzata per le regionali in Lombardia e per le comunali a Roma)
3. Scelta candidato carica pubblica nazionale (es. presidente Repubblica, Authority, presidente del Senato, ecc) utlizzata per le Presidenziali
4. Decisione immediata su temi di interesse nazionale o del MoVimento (utlilizzata per la valutazione del comportamento di due parlamentari del M5S)
5. Discussione proposta di legge parlamentare (in futuro anche regionale) con gli iscritti (in beta test ad alcuni parlamentari)
6. Creazione di banchetti sul territorio nazionale per eventi specifici con Foursquare
7. Invio mail da parte delle liste M5S certificate agli aderenti sul territorio a livello comunale e regionale (utilizzate regolarmente da molte liste)
8. Forum di discussione pubblico su temi locali – In evoluzione
9. Forum privato di condivisione delle attività comunali e regionali da parte dei consiglieri eletti – In evoluzione
10. Raccolta fondi (utilizzata per le elezioni politiche)
11. Invio Sms/mail a tutta la popolazione degli iscritti in occasioni di importanza nazionale (utilizzata in varie occasioni)
12. Kit di promozione digitale e fisica per gli attivisti su un tema specifico (utilizzata per le elezioni politiche)
Da sviluppare prossimamente:
- Proposta legge parlamentare e regionale formulata dagli iscritti al M5S per i parlamentari e i consiglieri regionali

C’è anche un Post scriptum:

Per i giornalisti dubbiosi: "Una piattaforma non ve la daremo mai. Nel frattempo studiate. applicatevi, portalizzatevi!"

Quindi c’è tutto. Ma se c’è tutto, perché il senatore del Movimento 5 Stelle, Luis Alberto Orellana, che non è il primo arrivato visto che si è giocato la nomina a capogruppo del Senato all’ultimo voto, in tempi non sospetti, ha sollevato il caso? “L’applicazione per coinvolgere gli attivisti promessa entro settembre non è pronta. Per l’ennesima volta lo staff ci prende in giro. Mi spiace ma questo M5S non prevede che si interpellino gli attivisti. Chi vuole consultarli, come me, non è gradito”. Perché? La domanda è caduta nel vuoto. E’ colpa dei giornalisti. Anzi, rigore per il Milan.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Se il web dettasse realmente la linea a che servirebbe Grillo?

Today è in caricamento