Martedì, 9 Marzo 2021

Ma davvero vogliono cacciare dal governo Luciana Lamorgese?

Nelle more della crisi di governo più surreale della storia, dove "l'uomo più impopolare del paese cerca di mandar via quello più popolare", come ha detto oggi Massimo D'Alema in un'intervista a Repubblica, anche Giuseppe Conte sta per commettere un errore gravissimo. Ovvero quello di sacrificare la sua migliore ministra sull'altare della politica. 

In tutti i retroscena dei giornali che raccontano i tentativi infatti Luciana Lamorgese viene dipinta come pericolosamente in bilico: il suo posto al ministero dell'Interno verrebbe offerto di volta in volta a rappresentarti del MoVimento 5 Stelle, del Partito Democratico o di Italia Viva nell'ottica del "rimpasto" - una parola che fa tanto Prima Repubblica - che dovrebbe servire a Conte per salvare il posto a Palazzo Chigi. 

In questi quindici mesi al Viminale l'ex prefetta di Milano e terza donna a ricoprire l'incarico dopo Rosa Russo Jervolino e Annamaria Cancellieri ha stretto un accordo con altri paesi europei per la ridistribuzione dei naufraghi che sbarcano in Italia, ha gestito  - per quanto fosse possibile - l'ordine pubblico durante un evento epocale come la pandemia di coronavirus, si è persino presentata in televisione per rispondere a Matteo Salvini che prima che gli succedesse al ministero l'aveva elogiata per come aveva lavorato nel capoluogo lombardo.

Ma allora qual è la colpa di Lamorgese? Essendo un nome suggerito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la ministra dell'Interno non ha uno sponsor politico all'interno della maggioranza di governo. E quindi non ha nessuno a proteggerla e sacrificare il suo posto non scontenterebbe nessuna delle fameliche forze politiche sedute sul tavolo del rimpasto. 

Il che, se ci pensate, fa abbastanza ridere. Perché già il fatto che si pensi di giocare a risiko con le poltrone durante un'emergenza dimostra che in Italia la situazione è disperata, ma non seria. Ma addirittura pensare di poter rinunciare a Lamorgese per accontentare Renzi, Di Maio, Zingaretti o chissà chi è qualcosa che dovrebbe far rabbrividire. Cacciare Luciana Lamorgese sarebbe un errore così clamoroso che persino la classe politica italiana dovrebbe capire che non è il caso di farlo. Speriamo che alla fine della crisi più scema del mondo non si arrivi anche a questo scempio. Luciana Lamorgese non si tocca. 

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