Lunedì, 14 Giugno 2021
Nel nome del Padre

Opinioni

Nel nome del Padre

A cura di Gloria Callarelli

Lorenzo Belluscio, il broker acqua e sapone che canta l'amore di Dio

Lorenzo Belluscio

Di professione fa il broker, ma vive di musica e di Gesù. E’ Lorenzo Belluscio, 24enne cantante vicentino acqua e sapone che nella vita ha scelto di mettere al primo posto Dio e di servirlo grazie al dono della sua bellissima voce. In tutti i sensi: attraverso i concerti e le canzoni che scrive, è vero, ma anche attraverso testimonianze di fede in tutto il Veneto.

Una cammino d’amore che non compie da solo, ma con accanto la sua ragazza Alessia che si era allontanata dalla Chiesa, come spesso accade, ma che accanto a sé aveva degli angeli che pregavano per lei e che piano piano le hanno fatto riscoprire la presenza di Dio nella sua vita: “Dio camminava sempre con lei, le ha dato tante opportunità per avvicinarla a Lui e una di queste ero io – racconta Lorenzo - Mi domandavo: come faccio a condividere la cosa più bella per me, Dio, con lei se lei non mi capisce. Quando toccavo l’argomento Alessia mi ascoltava e mi “sopportava”, era come se parlassi al muro. Una sera, poi, ho detto a Gesù: non ce la faccio più, dammi una mano. Così le ho spiegato: devi vedere Gesù come un amico. Da lì lei ha aperto il cuore ed è cambiato tutto. E’ andata a messa, si è confessata, ha pianto. Si sentiva finalmente libera. E alla fine mi ha confidato: voglio venire a fare testimonianza con te”.

Una conversione che Lorenzo racconta con tale serenità e gioia che si intuisce facilmente quanto bene possa fare decidere di affidarsi a Dio, anche quando la vita impone degli ostacoli: “All’inizio a scuola non è stato facile per me. Vengo da una famiglia cattolica praticante, sono andato a Medjugorje diverse volte e fin da subito ho scelto di mettere Dio davanti a me e di rinunciare al divertimento sfrenato e agli eccessi con gli amici. Sentivo che qualche volta mi prendevano in giro, che un po'  ridevano alle mie spalle ma io mi sono sempre fidato di Lui ed ho capito che è stata la scelta giusta”.

Una scelta che con il tempo lo ha portato ad abbracciare definitivamente la musica e a pubblicare i primi lavori: “Tu che sei luce” realizzato in collaborazione con il famoso produttore Alessandro Napoletano e poi “Christmas”, il lavoro diverso, la svolta. Un piccolo gioiellino con sette canzoni natalizie realizzato in poche settimane. Uno sforzo che aveva un unico scopo: l’acquisto di due macchinari da destinare ad altrettanti giovani pazienti, sofferenti di grave insufficienza respiratoria da distrofia muscolare. Detto fatto: il ricavato delle vendite, 3mila euro, è servito addirittura a comprarne quattro: “La gioia è immensa. Vedere piccole gocce che hanno fatto una cosa grande. Ero felice anche per la mia musica: non mi interessava fare soldi, volevo che la mia musica servisse per fare del bene”.

E così è stato. L’ultimo album è forse il primo davvero suo: è il lavoro di un anno e mezzo composto da sette canzoni inedite in cui si respira ottimismo, in cui si dice non siamo soli, “Dio c’è sempre anche quando le cose vanno male”. Un lavoro personale, intimo, caldo. Che riflette la forza e la semplicità di Lorenzo: un ragazzo umile, sereno, che si è riconciliato con la sua più grande passione e l’ha consacrata a Dio. Un cantautore che ama attraverso la sua musica. Ama la vita, la sua ragazza, e soprattutto la sua fede. Ed anche in poche e semplici parole, quelle che danno il titolo all’album, “Grazie di esistere”, non dimentica mai la sua Bussola e con grande umiltà rende grazie del dono ricevuto: “E’ una frase che tutti dicono per tutti, ma io volevo dirlo a Dio, a Lui forse lo si dice poco”.

Insomma un cantante da scoprire senza fronzoli (a proposito se volete date un occhio al suo sito www.lorenzobelluscio.com) e con una precisa idea in testa: “Il nostro cammino si pone su Dio. Con la musica ma anche con la testimonianza che io e Alessia doniamo gratuitamente nelle parrocchie, e qualche volta nelle scuole, vogliamo essere una voce. Non vogliamo essere presuntuosi, pensare di essere un esempio, ma dire: manca sempre qualcosa se c’è una vita senza Dio. La vita vale tanto, le persone nascono per non morire mai. Chiunque può salvarsi. Se ti fidi di Dio è come un “navigatore”: lui ti guida, ricalcola il percorso e la meta non cambia mai”. 

Semplice, straordinario. E’ come il disegno che il Signore ha per ciascuno di noi. Quello di Lorenzo sembra quello di uno spartito, con due straordinarie voci unite nell’amore al servizio degli altri e guidate da un unico grande maestro: Dio.

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