Nel nome del Padre

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Testimonianza - "Mio figlio schiavo dell mondo fino alla scoperta dell'amore e della fede"

Un momento di preghiera ed evangelizzazione in koinonia (https://www.koinoniagb.org)

La potenza di una mamma, la gloria di Dio. In poche parole si potrebbe sintetizzare così la favola di una donna e di suo figlio, un giovane come tanti altri schiavo di internet e dei videogiochi che, però a poco a poco ha scoperto un altro mondo. Quello della gioia, quello della vita vera ed è riuscito così ad uscire dalla sua apatia, dal suo guscio per incontrare l'amore vero. Quello del Signore e quello di una ragazza.

DALLA KOINONIA GIOVANNI BATTISTA. Riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza che dona speranza e colore a tante famiglie e che fa conoscere una realtà, quella della koinonia Giovanni Battista, che unisce la Parola di Dio alla gioia, alla convivialità e all'evangelizzazione. Spesso uscire da queste problematiche, così diffuse al giorno di oggi, non richiede molto di più se non un po' di fede, preghiera, disponibilità. I miracoli esistono e questa mamma, che chiede riservatezza per il percorso del figlio, ci ha donato questa storia, unica.

TESTIMONIANZA. "Voglio rendere grazie al Signore per le meraviglie che ha compiuto nella mia vita. Possa questa testimonianza essere d'aiuto a tante mamme che vivono la disperazione con i propri figli e che, pur pregando, a volte si demoralizzano. Sono la mamma di un ragazzo di vent'anni. All'età di 16 mio figlio ha cominciato a giocare assiduamente con i videogiochi e a chiudersi sempre più in camera. Avevo da poco conosciuto la Koinonia Giovanni Battista e da poco avevo cominciato seriamente a camminare con Gesù. Ho pensato: "Prego il Signore, si staccherà…". Niente, anzi la situazione peggiorava. Non andava più alla messa, gli amici che frequentava non erano dei migliori, incominciava a rispondere male, ad essere aggressivo e le ore al computer aumentavano. Sono iniziati gli scontri ed io stessa mi controllavo a fatica peggiorando la situazione. Non sapendo cosa fare, ho parlato con una sorella che mi ha detto: "Preghiamo". Continuavo a chiedere a Gesù, ma la situazione non cambiava. A 20 anni avvenne la svolta".

LA SVOLTA. "Non ce la facevo più. Un giorno ho sentito nel cuore di chiamare Paola, una ragazza consacrata, perché mi potesse aiutare. Lei, dopo avermi ascoltato, mi ha detto poche parole: 'Non rifiutare tuo figlio, amalo nonostante tutto attraverso dei fatti concreti e continua a pregare'. Queste parole sono entrate in me, hanno inciso il mio cuore e per questo ho deciso di viverle. Così una sera ho invitato mio figlio ad una cena di lavoro dove c'erano anche i figli e le figlie dei miei colleghi. È diventato loro amico. Tra questi c'era una ragazza con la quale ha iniziato ad approfondire l'amicizia. Si sono innamorati e poi fidanzati. Il volto di mio figlio, giorno dopo giorno, si trasformava, così pure il suo relazionarsi con me. Il tempo dei videogiochi si riduceva e usciva sempre meno con i vecchi amici. Poi ha trovato lavoro e, visto che la sua ragazza frequentava la parrocchia, ha iniziato ad andare in chiesa con lei". Un cambiamento radicale, possibile solo attraverso l'amore. Una gioia che la mamma, con molta semplicità, condivide con noi lasciando nel cuore di tutti un interrogativo e una riflessione: "Ciò che è avvenuto a mio figlio, non è forse un miracolo? Io continuo a pregare, ad amare, a ringraziare il Signore per la sua fedeltà, con la certezza che il Signore completerà l'opera nella vita di mio figlio".

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" In verità vi dico: era tanto tempo che volevo scrivere approfondimenti di e per la religione e grazie al Cielo il tempo è arrivato! In fondo non di solo pane vive l'uomo ma anche di conoscenza e di fede. ""Perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi"". E così sia! Buona lettura! "

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