Domenica, 28 Febbraio 2021
Sesso e dintorni, il dottore risponde

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A cura di Dottor Andrea Militello

Azoospermia: l'assenza di spermatozoi nel liquido seminale

L’assenza di spermatozoi nel liquido seminale prende il nome di azoospermia. È un termine chiaramente che nessun uomo vorrebbe leggere sul proprio spermiogramma, specialmente quando si è alla ricerca di una gravidanza che non arriva facilmente. Il termine azoospermia indica appunto l’assenza di spermatozoi nel liquido seminale e si differenzia quindi da quelle forme di grave oligo-asteno-teratozoospermia - scusate il termine molto complesso - situazione in cui nel liquido seminale ci sono gli spermatozoi, anche se in poca quantità con scarsa mobilità e poche forme normali.

Con il termine azoospermia si intende invece l’assenza di spermatozoi che deve essere innanzitutto riconfermata con successivo esame, perché talvolta una cattiva conservazione da parte dell’utente potrebbe portare a una scomparsa di spermatozoi per una morte precoce da non perfetta conservazione, ricordiamo che lo spermiogramma deve essere studiato entro 30 minuti dalla raccolta e si consiglia che venga eseguito direttamente in sede.

Riconosciamo due forme di azoospermia: ostruttiva in cui gli spermatozoi vengono prodotti ma non riescono a formare, insieme alle secrezioni delle vescicole seminali e della prostata, il liquido seminale; sono quelle forme in cui le vie seminali sono ostruite sia per motivi conseguenti a infezioni delle vie seminali stesse che sono non sono state curate, prostatiti epididimiti delle quali abbiamo parlato nei precedenti blog o talvolta per presenza di cisti intraprostatiche facilmente individuabili con l’ecografia prostatica transrettale oppure anche per la presenza di malattie congenite come la fibrosi cistica che causa una stenosi  bilaterale dei dotti deferenti (la strada che porta gli spermatozoi dal testicolo all’uretra).

Un’altra forma, forse più complessa, è la forma secretiva, forma nella quale gli spermatozoi non vengono affatto prodotti dai testicoli per malattie genetiche o sofferenze testicolari causate da patologie spesso avvenute nell’età infantile; tra le malattie genetiche ricordiamo per esempio la sindrome a sole cellule del Sertoli in cui non sono presenti nel testicolo le cellule germinali, i precursori degli spermatozoi. Un tempo sinonimo di impossibilità di gravidanza, oggigiorno invece affrontabile grazie ai percorsi assistiti e alle tecniche di prelievo degli spermatozoi attraverso l’epididimo, testicolo: Tese, Microtese, Tesa, TEFNA e altre che permettono di prelevare gli spermatozoi dal testicolo; molto facilmente nelle forme ostruttive dove, come abbiamo riportato, gli spermatozoi sono prodotti ma non vengono eiaculati, un po’ più difficilmente nelle forme secretive dove però la microchirurgia (microtese) può trovare nei tubuli seminiferi la presenza di spermatozoi che verranno quindi prelevati e veicolati nell’ovulo con le tecniche assistite, permettendo quindi una gravidanza anche in quelle condizioni che alcuni anni fa purtroppo non avrebbero avuto possibilità.
 

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