Sabato, 15 Maggio 2021
Sesso e dintorni, il dottore risponde

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A cura di Dottor Andrea Militello

L'epididimite, una delle cause del dolore al testicolo

Nell’articolo della settimana precedente avevamo parlato dell’epididimo, ossia la struttura dove maturano gli spermatozoi, promettendoci in un articolo successivo di parlare di quella patologia molto frequente nel giovane, causa spesso di dolore testicolare, ossia la epididimite.

Per epididimite intendiamo una infezione dell’epididimo. La epididimite classica si presenta con un testicolo aumentato di volume, dolente, spesso accompagnata da febbre e bruciori urinari o eiaculatori.

La epididimite che possiamo riconoscere ha due forme, acuta e cronica, vede spesso provenire i germi da una infezione della ghiandola prostatica ossia da una prostatite. I germi per via retrograda, attraverso il dotto deferente, possono raggiungere l’epididimo causando quindi uno stato infettivo infiammatorio.

La diagnosi è alquanto immediata per la presenza delle caratteristiche suddette che devono comunque fare escludere anche la presenza di un testicolo torto o di altre problematiche, spesso la diagnostica si avvale dell’esecuzione di un ecografia e di una spermiocoltura per individuare gli eventuali germi responsabili dell’infezione.

La cura prevede l’utilizzo di antibiotici mirati e antinfiammatori, con l’obiettivo principale di spegnere l’infezione della ghiandola prostatica, organo attraverso il quale si viene poi a creare l’infezione dell’epididimo.

Ricordiamo che è sempre e utile e indispensabile affidarsi ad uno specialista per porre una diagnosi differenziale con patologie ben più gravi e che richiedono un percorso diagnostico mirato e un tempestivo approccio chirurgico.

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