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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Sesso e dintorni, il dottore risponde

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A cura di Dottor Andrea Militello

Scoperte genetiche e nuove strade per la terapia dell'infertilità maschile

L'infertilità maschile, un tempo avvolta nel mistero, sta iniziando a rivelare i suoi segreti grazie ai progressi della genetica. Uno studio pionieristico ha evidenziato come specifiche mutazioni del gene "adgb" siano correlate a gravi casi di astenoteratozoospermia in uomini di origine cinese, offrendo nuove prospettive per la diagnosi e il trattamento di questa condizione.

Grazie a tecniche avanzate come la sequenziazione dell'intero esoma e l'elettronmicroscopia, è stato possibile osservare dettagliatamente le anomalie strutturali degli spermatozoi affetti da queste mutazioni, aprendo la strada a un approccio più mirato nella cura dell'infertilità. Queste scoperte non solo arricchiscono la nostra conoscenza sulle cause genetiche dell'infertilità maschile ma sottolineano anche l'importanza di un trattamento personalizzato, come dimostra il successo delle tecniche ICSI nei pazienti con deficit di "adgb". 

La ricerca sottolinea l'importanza di un'analisi genetica approfondita nei casi di infertilità idiopatica, evidenziando come la genetica possa giocare un ruolo cruciale nella scelta delle strategie terapeutiche più adatte a ciascun paziente, migliorando significativamente le possibilità di concepimento.

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