Martedì, 22 Giugno 2021

Il miglior farmaco per la disfunzione erettile

Foto di repertorio

Qual è il miglior farmaco per la disfunzione erettile? È questa la richiesta che spesso fa il paziente al proprio andrologo nonché probabilmente uno dei quesiti più cercati sul web. 

È difficile rispondere in maniera obiettiva proprio perché queste terapie vengono definite, ormai anche a livello congressuale, terapie sartoriali; vi è un proprio il vero tailoring della terapia poiché a livello di recettori e di risposta ogni individuo è veramente un caso a sé, capita spesso, nella pratica clinica, di prescrivere lo stesso farmaco a diverse persone, le quali riferiranno delle risposte assolutamente diverse in termini di beneficio ed effetti collaterali.

Ad  esempio l’uso del Tadalafil, molecola molto interessante che spesso viene utilizzata anche in terapia cronica quotidiana, può dare dei benefici più o meno immediati, come invece avere una risposta più importante e soddisfacente il giorno dopo la sua assunzione .

Il Sildenafil che oggigiorno è presente anche sotto forma di film sublinguale ed è dunque di facilissimo assorbimento ha le caratteristiche e il pregio di poter essere assorbito direttamente nel sangue saltando quindi il canale gastroenterico e l'assorbimento intestinale. Si tratta dunque di una molecola che permette veramente in un 15 minuti di avere una buona risposta erettile.

Un’altra molecola interessante per il principio attivo è l’avanafil che spesso presenta minori effetti collaterali rispetto ai suoi predecessori.

Abbiamo già nominato il Tadalafil (Cialis) che ha la capacità di prolungare il suo effetto per circa 36 ore permettendo quindi una gestione diversa del farmaco che spesso viene anche utilizzato in terapia cronica a micro dosi quotidiane con la finalità di rivascolarizzare e migliorare la risposta erettile, eliminando quella che può essere la dipendenza dall’assunzione. 

In questo caso il Tadalafil ha dimostrato un effetto benefico a livello dell’apparato urinario migliorando di molto la minzione del paziente e potendo quindi proporre la sua assunzione nei pazienti di età intermedia che riferiscono una disfunzione erettile associata a problematiche dell’apparato urinario.

Quando il farmaco fallisce non tutto è finito. Nei prossimi articoli faremo il punto della situazione delle nuove tecniche di terapia fisica. Stiamo parlando delle onde d’urto a bassa intensità e dei fattori di crescita terapie fisiche sempre più proposte e portate adesso come terapia di prima linea a livello congressuale e che potranno darci nel futuro delle grosse soddisfazioni terapeutiche.

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