Sesso e dintorni, il dottore risponde

Sesso e dintorni, il dottore risponde

È vero che la pornografia può provocare disfunzione erettile?

Foto di repertorio

I detrattori della pornografia affermano che negli uomini di tutte le età, ma in particolare nei giovani adulti, i video XXX aumentano il rischio di disfunzione erettile (DE). "Esiste una correlazione tra consumo di pornografia e disfunzione erettile " afferma ad esempio il sito anti-porno YourBrainOnPorn. 

Le cose però non stanno esattamente così. Finora le ricerche più attendibili non hanno dimostrato alcuna relazione di causa-effetto tra uso della pornografia di per sé e la disfunzione erettile.

Lo studio più citato da chi sostiene che il porno possa provocare disfunzione erettile è un rapporto militare degli Stati Uniti del 2016 che incolpa il porno per "un aumento senza precedenti" dell'ED (Erectile dysfunction) tra i soldati americani. I ricercatori hanno basato questa affermazione su una rapida rassegna della letteratura e su tre casi di studio riguardanti giovani soldati. 

Da un campione così piccolo non sono però possibili conclusioni scientificamente valide. Inoltre, i ricercatori delle forze armate erano notevolmente miopi. Nel rapporto viene infatti sottolineato che prima della metà degli anni '90, quando il porno iniziò a migrare su Internet, solo il 5% degli uomini sotto i 40 anni riferiva disfunzione erettile, ma oggi, con il porno a un solo tocco dai telefoni, la cifra è aumentata in alcuni studi fino a 33 per cento. I ricercatori hanno però incolpato il porno senza considerare altre possibili spiegazioni. Ce ne sono diverse:

Viagra. Sì, il porno è esploso su Internet alla fine degli anni '90, ma è successo anche qualcos'altro. Nel 1998, la FDA ha approvato il Viagra. I farmaci per l'erezione hanno cambiato la terminologia dei problemi di erezione dall'etichetta stigmatizzata, "impotenza", all'ED meno degradante.

Oggi gli uomini sono più disposti ad ammettere problemi di erezione

Dagli anni '90, indipendentemente dal fatto che guardino o meno il porno, gli uomini di tutte le età sono diventati più disposti ad ammettere difficoltà di erezione. È del tutto possibile che questa maggiore apertura, non il porno, spieghi il presunto aumento dell'ED.

Il boom dei farmaci per l'erezione

I farmaci per l'erezione sono stati sviluppati per uomini di età superiore ai 50 anni. Ma oggi, la maggior parte degli uomini che li usano sono più giovani. Spesso i giovani usano i farmaci non perché soffrano di disfunzione erettile, ma per assicurarsi una erezione migliore. Molti uomini, dai giovani agli uomini di mezza età, dicono ai medici che a volte hanno erezioni incerte e sono preoccupati per questo. La maggior parte dei medici è pronta a prescrivere farmaci per l'erezione anche se gli uomini non hanno una ED clinica. Poiché le prescrizioni di farmaci per l'erezione sono aumentate per gli uomini sotto i 50 anni, si è creata l'impressione che la ED sia diventata più diffusa tra i giovani.

I fattori di stress

I fattori di stress emotivo dei militari presi in considerazione. La disfunzione erettile ha due cause principali: malattie cardiovascolari e grave stress emotivo. Entrambi scatenano reazioni fisiologiche che restringono le arterie che trasportano il sangue nel pene. Meno sangue, più disfunzione erettile. Pochi giovani soldati adulti hanno malattie cardiovascolari, ma alcuni si. Di solito fumo e obesità sono associati alla disfunzione erettile. D'altra parte, molti giovani soldati si sentono gravemente stressati dalle paure profonde e quotidiane di affrontare i combattimenti in Iraq o in Afghanistan, dove potrebbero essere mutilati o uccisi. 

Questo tipo di stress può causare disfunzione erettile. I ricercatori militari non hanno mai parlato dicome i soldati affrontano lo stress. I soldati stressati dal combattimento o dalla paura di essere inviati in zone di guerra spesso usano il fumo l’alcool alcolici e assumonofarmaci anti-ansia. L'alcool è il miglior farmaco per uccidere l'erezione al mondo e anche i farmaci anti-ansia sono associati a problemi sessuali. Ma i ricercatori militari hanno ignorato tutto questo. 

I ricercatori della Bowling Green: nessun legame tra pornografia e disfnzione erettile

Decisamente più attendibile è lo studio realizzato nel 2019 dagli studiosi della Bowling Green (Ohio) State University. I ricercatori hanno analizzato il porno e il rischio di disfunzione erettile partendo da un campione rappresentato da 877 uomini americani dai 18 ai 60 anni. Le capacità di erezione degli uomini sono state esaminate usando scale standard convalidate. Inoltre gli studiosi hanno preso anche in considerazione i loro sentimenti morali e le credenze religiose.

Alcuni tra gli uomini che guardavano porno hanno riferito di disfunzione erettile, ma nel complesso non c'era alcun legame tra pornografia e ED. I ricercatori non hanno trovato nessuna prova che il semplice uso della pornografia sia associato a cambiamenti nella funzione di erezione. Gli uomini sessualmente attivi che consumano anche pornografia hanno mostrato livelli molto elevati di funzione di erezione. La disfunzione erettile era rara. Queste scoperte sono in contrasto con la narrativa popolare che suggerisce che la pornografia stia guidando un'epidemia di disfunzione erettile. 

Chiaramente , come in tutte le situazioni della vita, spesso è la dose che fa il veleno, quindi anche in questo argomento l’abuso della pornografia potrebbe creare problematiche nella sfera sessuale creando una sorta di assuefazione all’esperienza sessuale, anche quella più violenta, che porterebbe con se un distacco per la sessualità reale.

Sesso e dintorni, il dottore risponde

Il Dottor Andrea Militello è specialista Andrologo e Urologo. Perfezionato in ecografia urologica e andrologica, esperto in urodinamica, docente presso l’Università Federiciana in scienze urologiche e revisore delle riviste internazionali Central European Journal of Urology e Hormone and Metabolic Research Journal. Vincitore nel 2014 del Doctoralia Awards e nel 2018 del premio MioDottore Awards quale andrologo urologo più apprezzato in Italia. È perfezionato in chirurgia ricostruttiva implantologica protesica in andrologia e in seminologia con particolare riguardo alla fisiopatologia della riproduzione umana. Svolge attività chirurgica ma dedica anche molto tempo e passione all’attività ambulatoriale avendo alle spalle oltre 60.000 visite eseguite presso le città di Roma, Viterbo, Avezzano, Cosenza e Milano. Attivo per passione sul Web. www.andrologiamilitello.it

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