rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Spazio, l'Universo a casa tua

Opinioni

Spazio, l'Universo a casa tua

A cura di Chi ha paura del buio?

350 anni di Giapeto, l'altra luna di "2001"

La terza luna di Saturno è stata scoperta da un italiano.

Sono passati esattamente 350 anni dalla notte del 25 ottobre 1671, in cui Giovanni Domenico Cassini scoprì Giapeto, che dopo Titano e Rea è il terzo satellite per dimensioni del sistema saturniano, e l'undicesimo del sistema solare. 1470 km di diametro, mica bruscolini. L'astronomo di Perinaldo lo descrisse come un puntino che cambiava misteriosamente la sua luminosità nel corso della sua orbita attorno al pianeta con gli anelli.

Questo strano fenomeno è stato di ispirazione per Arthur C. Clarke. Chi ha letto il suo “2001: Odissea nello spazio” si ricorda sicuramente di Giapeto, cioè il reale obiettivo della missione Discovery (nel film è invece Giove, perché riprodurre Saturno era troppo complesso). Qui c'è l'altro monolito nero: non quello sulla Luna, quello più grande. Del resto, in quale altro luogo del sistema solare mettere un monolito gigante nero se non in un satellite misterioso che mostrava inspiegabili variazioni di luminosità? A volte anche una semplice differenza di albedo può ispirare i più grandi capolavori della fantascenza...

Le prime immagini ravvicinate di Giapeto arrivarono 13 anni dopo l'uscita del libro, nel 1981, con il passaggio di Voyager 2 a circa 900.000 km. La sonda vide una macchia nera squadrata sulla superficie di Giapeto. Probabilmente era soltanto una macchia nell'immagine. Ma Carl Sagan, che era nel team di Voyager 2, spedì la foto a Clarke accompagnata dalla scritta «Thinking of you...».

Con il nuovo secolo tornò a visitare Giapeto una sonda che portava il nome del suo scopritore: Cassini. Questa storica missione vide che metà Giapeto è chiarissima, mentre l'altra metà è molto più scura. Ecco spiegata la variazione di luminosità! Il motivo? Forse materiale scuro proveniente da un'altra luna saturniana, Febe, che si deposita su un solo emisfero per via del fatto che Giapeto è in blocco mareale.

Questa è una foto sempre di Cassini che risale al 2007. La cresta che vedete è una catena montuosa molto più alta dell'Everest: mediamente 13 km, con punte fino a 20 km di altezza. Circonda buona parte dell'equatore di Giapeto: potrebbe essere un ex anello di detriti che con il tempo si è depositato sul satellite saturniano.

Arthur C. Clarke morì l'anno successivo. Chissà se rimase deluso nel sapere che Cassini non trovò nessun monolito sulla superficie della “sua” Giapeto...

Si parla di

350 anni di Giapeto, l'altra luna di "2001"

Today è in caricamento