Venerdì, 18 Giugno 2021
Spazio, l'Universo a casa tua

Opinioni

Spazio, l'Universo a casa tua

A cura di Chi ha paura del buio?

Starship è atterrata

L’atterraggio del prototipo Sn15 di Starship (fermo immagine da video SpaceX)

Dopo cinque tentativi SpaceX ha riscritto una parte di storia dell'esplorazione spaziale. Il prototipo numero 15 della futura navicella per la Luna e per Marte ha concluso per la prima volta con successo il suo volo di test.

Partita dalla base di Boca Chica in Texas, SN15 ha completato il volo fino ai 10 km di quota, realizzando poi la manovra di rotazione chiamata belly flop posizionandosi parallelo al suolo per poi orientarsi di nuovo verticalmente e pronto all'atterraggio a 500 metri dalla piattaforma, accendendo i suoi tre motori raptor e rimanendo con soli due motori accesi nel momento in cui ha toccato il suolo.

Dopo i voli quasi perfetti di SN8 e SN10 e le cocenti delusioni di SN9 e SN11, finalmente abbiamo una Starship integra, sulle sue gambe, dopo aver volato a oltre 10 km e dimostrato la manovra di atterraggio più ambiziosa mai concepita! Il tutto proprio nel 60° anniversario del primo volo di uno statunitense nello spazio, Alan Shepard.

Merito delle centinaia di migliorie che sono state apportate a questo prototipo rispetto ai predecessori, dall'avionica al cablaggio, dal sistema di tubazioni ai motori Raptor stessi, in una continua corsa al test e al miglioramento. Move fast, beak things. Tutti i test svolti finora, successi e fallimenti, hanno portato a questo singolo momento, che non è nemmeno un punto di arrivo, ma una nuova partenza per proseguire lo sviluppo del lanciatore più potente della storia: SuperHeavy-Starship.

E che mese che è stato per SpaceX. Non solo ha lanciato la prima missione con equipaggio umano a usare una capsula riutilizzata, ma l'ha fatto pure con un razzo riutilizzato (Crew-2), poi ha riportato a terra l'equipaggio di astronauti partito dal suolo americano (Crew-1) che ha speso più tempo nello spazio (record precedentemente detenuto da Skylab 3, 1973). Non solo, ma ha incassato una vittoria importante vedendosi assegnare il contratto per HLS (il sistema che porterà l'equipaggio di Artemis 3 e missioni successive sulla superficie della Luna) per un valore di quasi 3 miliardi di dollari, proprio con Starship. Infine ha ricevuto l'approvazione per il completamento della sua megacostellazione satellitare Starlink a una quota inferiore, onde ridurre le latenze, le interferenze, la spazzatura spaziale e l'inquinamento luminoso. Come se non bastasse, siamo a pochi giorni (domenica) dalla missione Starlink L27, il cui booster volerà per la DECIMA volta, un traguardo che SpaceX si è imposta anni fa e ora COSÌ vicino!

E ora Starship, che per la prima volta dimostra di saper fare quello per cui è progettata. Un giorno vedremo degli astronauti scendere da quel silos d'acciaio con le orecchie. Il nostro totano spaziale volante preferito.

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