Martedì, 18 Maggio 2021
Passaggio a livello

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A cura di Dario Balotta

Il conflitto di interessi come sistema: il caso di mr.25 poltrone

Chiede prestiti alle banche per realizzare l'autostrada Brescia-Bergamo-Milano e li concede. Decide di espropriare oltre un centinaio di aziende agricole, ma è uno dei maggiori esponenti nazionali del mondo agricolo. Progetta nuove autostrade e amministra alcune di quelle esistenti. Potrebbe anche essere il miglior manager del mondo, eppure di fatto il presidente della Camera di commercio di Brescia.

Francesco Bettoni ricopre circa venticinque cariche contemporaneamente: un aggiornamento in tempo reale ed esatto è difficile. 

Il dato è meno evidente però dei conflitti d'interesse, che riguardano molti cittadini, imprenditori, lavoratori, oltre al problema della trasparenza nei rapporti economici fra pubblico e privato, istituzioni e associazioni. Da qui la domanda: sono tutelati gli interessi contrapposti o comunque distinti, quando sono rappresentati da una persona sola? 

Vediamo alcune contraddizioni emerse nell’ultimo periodo. Francesco Bettoni è amministratore di alcune autostrade in via di costruzione, come la Brebemi, la Tem e la Treviglio-Bergamo, ed è anche consigliere d'amministrazione del Banco di Brescia, una delle principali finanziatrici del project financing di Brebemi. Quindi, nella doppia veste di rappresentante di Brebemi e della banca, quando negoziava il prestito delle risorse con Ubibanca, cercava di spuntare il prestito al minor tasso d'interesse a vantaggio della Brebemi o cercava di spuntare il maggior tasso d'interesse per favorire chi accordava il prestito, cioè Ubibanca?

L'economia italiana ha bisogno di trasparenza e chiarezza nella differenziazione dei ruoli. Intanto Bettoni è stato esponente nazionale, regionale e provinciale di Confagricoltura, organizzazione di cui ha lasciato le cariche solo quest'anno. Comunque esponente di rilievo quando venivano decisi gli espropri di oltre cento aziende agricole per la costruzione della Brebemi, Bettoni curava gli interessi del mondo agricolo o delle società autostradali che dovevano pagare gli espropri?

La stessa persona è al vertice anche di una società di progettazione di autostrade, la A4 Holding spa: dunque potrebbe avere tutto l'interesse a sviluppare la rete autostradale; forse anche da qui il proliferare di nuovi progetti autostradali in tutto il nord Italia? Se di conseguenza il mondo politico programma nuove autostrade, Bettoni ne è avvantaggiato. Ma non finisce qui. 

Il signor "venticinque cariche" è anche nel cda del comitato promotore della Transpadana, che riguarda Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli e relative istituzioni economiche, associative ed enti locali. Fra Torino e Venezia promuove nuove infrastrutture. E allora, promuovendole a chi chiederà il progetto? Forse alla società di progettazione A4 Holding?

Si può proseguire a lungo. Ad esempio Bettoni è anche nel consiglio di amministrazione dell’autostrada Serenissima (la Brescia-Padova). Quando Bettoni ha deciso gli aumenti dei pedaggi autostradali, pensava alle casse della Serenissima, dove è consigliere, o a quelle dei camionisti, rappresentati dallo stesso Bettoni nella Uniontrasporti, società consortile, nazionale cui concorrono Unioncamere, Interporti e associazioni di trasportatori? Infatti i camionisti hanno protestato anche dopo gli ultimi aumenti".

Certo esiste l'accumulo eccezionale di cariche, ma preme porre una domanda più radicale e strategica: quale avvenire può avere un Paese le cui opere sono gestite con questi conflitti d'interesse?

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