Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Trentenni

Opinioni

Trentenni

A cura di Maria Carola Catalano

Spaghetti Story I Valerio, Giovanna, Serena e Scheggia: "giovani adulti" sul grande schermo

Ciro De Caro, romano, classe 1975, ha realizzato diversi spot e cortometraggi e ora finalmente per lui è arrivato l'esordio sul grande schermo con Spaghetti Story, un film indipendente realizzato quasi a costo zero. I protagonisti della sua storia sono quattro trentenni: Valerio è un bravo attore, ma si arrangia con impieghi part-time nell’attesa di poter vivere del proprio lavoro. Il suo amico Scheggia vive ancora con la nonna, ma sa già come crearsi “una posizione”. Serena è una studentessa, ma vorrebbe costruire una famiglia con Valerio. Giovanna lavora come massoterapista, ma sogna di diventare chef di cucina cinese. Quattro giovani adulti dei nostri giorni, che sembrano avere le idee chiare su chi sono e cosa vogliono ma di fatto restano ingabbiati nei propri schemi mentali. Ognuno giudica l’altro, ed è cieco di fronte alle proprie esigenze e potenzialità. Quando la giovane prostituta cinese Mei Mei entra a far parte delle loro vite, tutto cambia rapidamente.

"Ho voluto raccontare la mia generazione - spiega il regista - troppo spesso dimenticata dalle commedie giovanili che vanno per la maggiore. Spaghetti Story entra nelle vite dei giovani adulti di oggi e ne fa un ritratto onesto, veritiero, ironico ed emozionante. Racconta di ragazzi che conducono vite dagli orizzonti circoscritti, che hanno animi non ancora corrotti, non ancora gretti e, seppur costretti in problemi più grandi di loro, scelgono di correre in aiuto di chi si trova in difficoltà".

Spaghetti Story rappresenta la generazione dei trentenni anche e soprattutto per il modo in cui è stato realizzato. "È un film molto semplice, girato con l’attrezzatura che poteva entrare nel bagagliaio di un’auto, con una sola ottica (un 50 mm), in soli undici giorni, tra difficoltà e imprevisti che, alla fine, si sono rivelati il vero valore aggiunto, poiché hanno stimolato la creatività e la ricerca di nuove soluzioni", spiega Ciro De Caro.

Anche il titolo è carico di significato: "Fa riferimento a un modo tutto italiano di fare le cose, “spaghetti”: semplice, economico, anche povero se vogliamo, ma non per questo privo di creatività, ingegno, passione. Un modo per far sì che, in questo periodo di crisi, le storie non restino nei cassetti e che i film mainstream non siano i soli a vedere la luce; una delle possibili vie per evitare che la creatività soccomba alla mancanza di risorse", prosegue il regista.

IL TRAILER DEL FILM
Ciro in cosa si differenziano i trentenni di oggi da quelli della generazione dei nostri genitori?

I nostri genitori avevano la certezza che avrebbero comunque lavorato e che avrebbero potuto mantenere una famiglia, fare figli e andare in vacanza l'estate o comprarsi una casa, perchè, in un modo o nell'altro, un lavoro sicuro lo avrebbero avuto. Erano più sereni da questo punto di vista, ma è vero anche che la concretezza, spesso li portava a mettere da parte i loro sogni e ad avere dei rimpianti. Per questo oggi ci "stressano" perchè non capiscono come facciamo, con la crisi, con i lavori precari, l'incertezza di una pensione che tanto non avremo, a stare tranquilli e a perseguire i nostri sogni con tanta caparbietà, perchè loro non riescono a concepirlo. Dovrebbero essere felici, invece sono felici quando accettiamo lavori da schiavi, senza diritti, sottopagati, sfruttati e condannati ad una vita infelice e oltretutto piena di rimpianti.

Il mio blog si chiama trentenni sottosopra, tu ti riconosci in questa definizione?

Certo, siamo sottosopra. Mi riconosco in questa definizione, ma non è per forza un male. Se essere diritti vuol dire essere come mi vorrebbe la pubblicità, come mi vorrebbe il "governo", come mi vorrebbero le agenzie interinali, allora sono felice di essere sottosopra.

Come hai fatto a convincere i tuoi attori a partecipare al film? Sono amici oppure hai fatto un cast?

Non ho dovuto convincerli; il film era un sogno comune e abbiamo lavorato per realizzarlo. Non ho fatto provini, li conoscevo e sapevo quanto potevano dare al film. Li ringrazio, sono i miei eroi (anche gli attori in generale). Si sono assunti il rischio di rappresentare persone vere, di dare un volto alla mia, alla nostra generazione, sono dei grandi. Hanno preso tutti un rimborso (non solo gli attori, ma tutti) qualcuno ha voluto rinunciare volontariamente anche a questo piccolo rimborso. Ci siamo fidati l'uno dell'altro e se questo film dovesse portare un guadagno, ovviamente, ognuno, riceverà, diciamo cos, un bel regalo; e visto che siamo a Natale, speriamo.  

Ti aspettavi che Spaghetti Story avrebbe avuto tutto questo successo e visibilità sui media?

Non me lo aspettavo ma ci speravo. Sapevo che la storia e il film si sarebbero fatti strada, ma non me lo aspettavo. Diciamo che quando ci hanno cominciato a chiamare in concorso come unico film italiano ad alcuni dei festival internazionali più prestigiosi, ho iniziato a capire che questo film non sarebbe passato inosservato.

Forse il mondo è pronto per aprire le braccia ai trentenni sottosopra invece di chiudergli la porta in faccia? Come immagini il futuro di questa generazione?

Non so se il mondo è pronto ad aprirsi ai trentenni, quello che ho capito è che i trentenni devono prendersi il mondo. Sono felice che questo film sia "puro" senza major, senza finanziamenti pubblici, senza grossi nomi senza nessuno alle spalle e sono felice che da solo si stia facendo strada, senza davvero l'aiuto di nessuno. Vuol dire che le cose le sappiamo fare e se da soli e con due spiccioli possiamo fare questo, vuol dire che se riuscissimo a prendere il volante in mano, (senza cambiare il nostro modo di fare e di pensare una volta arrivati "al comando") forse potremmo raddrizzare le cose perchè chi ci guida ora (e non parlo solo di governo ma di tutta la classe dirigente) non credo che ne sia capace.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Spaghetti Story I Valerio, Giovanna, Serena e Scheggia: "giovani adulti" sul grande schermo

Today è in caricamento