Giovedì, 28 Ottobre 2021
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A cura di Massimiliano Dona

Quando è la compagnia di assicurazione a farci causa (ingiustamente)

Mi sono già occupato di recupero crediti scorretto perchè è davvero un fenomeno dilagante: spesso accade che siano gli operatori telefonici, le aziende elettriche o le finanziarie a dare mandato per riscuotere crediti talvolta contestati dai consumatori: lettere minatorie, telefonate o sms intimidatori.

Proprio per questo l'Unione Nazionale Consumatori si era attivata per segnalare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alcune pratiche scorrette: oggi arriva la notizia di nuove sanzioni (per complessivi tre milioni e 310mila euro) irrogate dall’Antitrust a tre compagnie assicurative: rispettivamente, un milione e 800mila euro a UnipolSai, 850mila a Hdi Assicurazioni e 660mila a Uniqa Assicurazioni.

Secondo l’Authority, le società hanno messo in atto pratiche commerciali aggressive per il recupero crediti: le condotte si sono manifestate attraverso l’inoltro sistematico di ricorsi per decreto ingiuntivo (Hdi) e atti di citazione in giudizio (Uniqa e UnipolSai), senza rispettare il foro territoriale competente, quello cioè di residenza del cliente.

Si tratta davvero di una scorrettezza molto grave: un consumatore residente a Roma, viene citato in giudizio a Milano o viceversa. Chiaramente già non fa piacere ricevere un atto dal Tribunale, ma figuriamoci se ciò ci costringesse a fare un processo in un'altra città… Risultato? La maggior parte di noi pagherebbe anche somme non dovute pur di evitare costi esorbitanti!

Ed infatti l’Antitrust nel suo provvedimento spiega che le pratiche sanzionate sono volte proprio a determinare nel consumatore medio (“indipendentemente dall’esercizio di un legittimo diritto di recupero del credito in sede giudiziale”!) un indebito condizionamento, ingenerando la convinzione che fosse preferibile pagare l’importo richiesto piuttosto che esporsi ad un contenzioso giudiziario presso un foro diverso dal proprio, per evitare una comparizione in giudizio più onerosa e difficoltosa.

Ritengo vergognoso che aziende di questa importanza adottino escamotages cosí bassi per indurre il consumatore a pagare: un'altra macchia sulla (già non candida) immagine delle compagnie di assicurazione!

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