Sabato, 24 Luglio 2021
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A cura di Massimiliano Dona

La classifica dei disservizi e dei reclami dei consumatori

Il 15 marzo di ogni anno ricorre la giornata europea dei consumatori e mentre a Bruxelles si elabora una strategia di "better regulation", volta a perfezionare la normativa di consumo, io continuo a chiedermi se non si corra nuovamente il rischio di livellare verso il basso la tutela dei cittadini. Il dubbio è legittimo, anche alla luce del dossier che l'Unione Nazionale Consumatori pubblica ogni anno (proprio in occasione della giornata europea del consumatore).

Secondo il dossier, i settori della telefonia e della energia si confermano anche quest’anno al primo e al secondo posto della classifica dei reclami. Al terzo posto troviamo il boom di segnalazioni sulle banche, in crescita del 116% rispetto al 2014, a causa soprattutto della crisi delle banche popolari.

L’altra sorpresa del 2015 la troviamo al quarto posto con il 10% dei reclami del settore turismo e viaggi, in crescita dell’11% rispetto allo scorso anno. Nonostante perduri il calo delle partenze, l’aumento delle segnalazioni è legato soprattutto ai casi riguardanti i cofanetti regalo RegalONE e Movebox (numerosi consumatori non hanno potuto usufruire del voucher a causa del fallimento della società fornitrice dei cofanetti). A queste si aggiungono le segnalazioni più tradizionali relative a pacchetti tutto compreso in cui non sono stati rispettati i vincoli contrattuali, sistemazioni alberghiere insoddisfacenti, truffe e problemi di trasporto (overbooking, smarrimento bagagli, etc.)

Saltando al sesto posto della classifica troviamo l’ecommerce con il 7% delle segnalazioni, in calo rispetto allo scorso anno del 50%: è una buona notizia che dimostra da una parte il positivo effetto del recepimento della normativa europea sui contratti a distanza, dall’altra una maggiore consapevolezza dei consumatori negli acquisti sul web.

Non sorprende, poi, il salto dei reclami relativi al settore auto che si assesta al settimo posto con una crescita del 193%: a trainare questo 6% di segnalazioni è stato sicuramente il dieselgate per cui migliaia di consumatori hanno scritto ai nostri sportelli chiedendo cosa fare. La riprese del settore ha fatto il resto, portando all’aumento delle richieste d’aiuto (soprattutto nella vendita dell’usato).

A chiudere la nostra classifica troviamo all’ottavo posto i reclami relativi ai servizi postali (3% in crescita del 50% rispetto allo scorso anno) e i trasporti con l’1% delle segnalazioni: questo ultimo dato, apparentemente marginale non deve ingannare perché si tratta di reclami gestiti soprattutto di nostri comitati locali sul territorio.

Infine, nel calderone delle altre segnalazioni (5%) troviamo: assicurazioni, multe, fisco e tv; all’interno di quest’ultima categoria abbiamo l’esplosione delle richieste sul canone Rai che fin da dicembre ha iniziato a catalizzare l’attenzione del nostro sportello ma che ha raggiunto il vero picco tra gennaio e marzo 2016 (e che sicuramente caratterizzerà il report del prossimo anno).

Se sei curioso di scoprire la top 10 dei disservizi, guarda l'infografica e leggi la classifica dei reclami 2015.

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