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Lunedì, 4 Marzo 2024
AAA... acquisti

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A cura di Massimiliano Dona

Come sarà il negozio del futuro (e come pagheremo): se ne discute al Premio Vincenzo Dona 2019

Vetrine digitali, touch screen, realtà aumentata, ologrammi. E ancora assistenti-robot pronti a darci informazioni o a guidarci tra i reparti, riconoscimento facciale per comprendere il nostro umore, consegna automatizzaza all’interno di armadietti refrigerati (o anche solo a domicilio).

Sono queste solo alcune delle nuove tecnologie dei negozi del futuro (per la verità già realtà in estremo oriente) dove il consumatore può non solo toccare con mano il prodotto, ma vivere una esperienza d’acquisto più o meno virtuale, a seconda dei nostri desideri: grazie all'augmented reality, ad esempio, possiamo vedere come ci sta addosso un maglione di diversi colori senza doversi cambiare di abito, immaginare l’outfit giusto per una occasione speciale o anche “vivere” store esperenziali dove è possibile calciare un pallone o provare un colpo con la racchetta da tennis.

Insomma il Retail (cioè il commercio al dettaglio) sta cambiando velocemente e i consumatori hanno grande curiosità per questa evoluzione che può, in effetti, semplificare e rendere più piacevole l’esperienza d’acquisto: pensiamo ancora alle tecnologie che, con buona probabilità, faranno “sparire” le casse per il pagamento, consentendoci di individuare un prodotto con il nostro smartphone e di metterlo in un carrello virtuale senza neppure toccarlo. In questo modo non dovremo fare la fila alla cassa e magari neppure caricare le pesanti buste della spesa o pacchi ingombranti. Riceveremo il conto sul nostro home banking e la merce arriverà direttamente sul pianerottolo di casa (o persino direttamente all’interno del nostro frigorifero).

Cambiamenti radicali investono non solo i supermercati, ma anche le filiali bancarie, gli uffici postali e persino la ristorazione dove compaiono touch screen sui tavoli per scoprire non gli ingredienti ed eventuali allergeni, ma anche il contenuto calorico di un piatto o la sua storia, la provenienza delle materie prime, la certificazione etica alla quale il consumatore può essere interessato nel fare le sue scelte.

Ed ancora, grazie al proximity marketing, riceveremo sul nostro telefono (dopo aver prestato i necessari consensi) l’avviso di campagne attivate nella nostra zona. E se (come presto accadrà) il frigorifero di casa sarà in grado di avvertirci perché sta finendo il latte, non ci sembrerà stano ricevere un promemoria quando usciamo dall’ufficio e passiamo proprio davanti al negozio che ha attivato una promozione.

Insomma negozi (e strumenti di pagamento) non saranno mai più come prima. Ecco perché con l’Unione Nazionale Consumatori, abbiamo deciso di dedicare il nostro evento annuale, il Premio Vincenzo Dona, proprio a Retail & Payment: vi aspettiamo venerdì 29 novembre al Teatro Argentina di Roma per proseguire l’entusiasmante racconto di questo futuro ormai prossimo grazie ai protagonisti di questi cambiamenti: gli imprenditori, le aziende, gli studiosi di questi paradigmi emergenti nel commercio e nei pagamenti. L’ingresso è libero, vi aspetto: ecco il programma del Premio Vincenzo Dona 2019.

Guarda il video dell'ultima edizione del Premio Vincenzo Dona

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