Martedì, 18 Maggio 2021
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A cura di Massimiliano Dona

Passata di pomodoro Petti etichettata come “prodotto 100% toscano”, ma non è italiano!

Sarebbero queste le gravissime risultanze dell’operazione “Scarlatto” messa in campo dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare con il sequestro di quasi 4500 tonnellate di conserve di pomodoro a marchio Petti.

Bottiglie, vasi di vetro, barattoli, pacchi e brick, etichettati come “pomodoro 100% italiano” oppure come “pomodoro 100% toscano”, ma in realtà si tratterebbe di concentrato di pomodoro estero miscelato a dosati quantitativi di pomodori italiani. Un duro colpo per un'azienda che si è sempre vantata dei suoi prodotti completamente autoctoni.

Le indagini erano partite a gennaio 2021 ad opera della Sezione Operativa Centrale del Reparto Operativo (RAC) del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare con il supporto dell’Agenzia delle Dogane, sotto il coordinamento della Procura di Livorno: nei comunicati ufficiali si parla di “sistematica produzione e fraudolenta commercializzazione di conserve di pomodoro – principalmente passata di pomodoro di vario tipo e formato con il marchio della nota azienda – falsamente etichettate quale ‘pomodoro 100% italiano’ e/o ‘pomodoro 100% toscano’, destinate alla Grande Distribuzione Organizzata per la vendita al dettaglio in Italia”.

La flagranza di reato è stata accertata al momento dell’accesso dei Carabinieri nell’area di lavorazione, ove gli addetti venivano colti a mescolare i derivati di pomodori di diversa origine: “da qui si risaliva poi alla linea di imbottigliamento ed etichettatura, rinvenendosi migliaia di bottiglie di passata prodotte dall’inizio del turno giornaliero”. Secondo i militari sarebbe stata sequestrata copiosa documentazione contabile, amministrativa e di laboratorio, schede di produzione ufficiose e manoscritte, dalle quali si evince chiaramente il disegno fraudolento, cioè l’attribuzione al prodotto di caratteristiche di origine e composizione diverse da quelle reali.”

Interessante osservare che le verifiche potrebbero giovarsi del protocollo di analisi sviluppato dai ricercatori della Stazione Sperimentale per le Conserve Alimentari di Parma (SSICA): un sistema analitico innovativo che consente di risalire all’origine del pomodoro, con precisione infallibile, grazie alla caratterizzazione dei minerali presenti nelle conserve.

Per reclami e segnalazioni potete rivolgervi ai nostri sportelli qui!

GUARDA IL VIDEO DI MASSIMILIANO DONA "LA PASSATA SENZA POMODORO ITALIANO"

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