Martedì, 19 Gennaio 2021
Valori, non opinioni

Valori, non opinioni

A cura di Marilia Parente

Il sindaco di Cava si offre di cremare Priebke, è il caos: ma di chi è la colpa?

Ha vissuto nell'ombra fino a 100 anni, girovagando tranquillamente per Roma accompagnato dal suo fedele avvocato, senza che nessuno gli abbia mai provato a torcere un capello. Era stato dimenticato, come è giusto che fosse del resto, per l'elenco di colpe oggettive che gli hanno pesato sulla coscienza probabilmente, fino al giorno del suo trapasso. Ma proprio quando è spirato, qualcuno, chissà per quale motivo, pare abbia aperto il vaso di Pandora. Quell'uomo colpevole è stato improvvisamente ricordato da tutti, conosciuto da chi aveva fino ad allora ignorato la sua esistenza. E, sempre questo qualcuno, dopo aver ricordato gli orrori compiuti da quell'uomo, ormai nell'al di là, ha ben pensato di rendere noti a tutti, i particolari circa la celebrazione dei suoi funerali, non senza aver scatenato rabbia, dolore e odio verso questo individuo che, intanto, stava già facendo i conti con Dio.

Scene aberranti, si sono quindi susseguite per tv: tra nazifascisti in strada e persone accanite contro il suo carro funebre, tanto da far intervenire in maniera tempestiva e massiccia le forze dell'ordine. C'era da aspettarselo. I nazifascisti, esattamente come chi ha scelto di prendersela con un cadavere per sfogare il suo disappunto verso il nazismo, erano stati nei giorni precedenti a quella data "ben motivati" dal bombardamento mediatico che ha riportato alla luce la figura di quell'uomo. La bestialità, ormai, aveva preso il sopravvento e sarebbe stato impossibile frenarla nel suo culmine: i funerali pubblicizzati in maniera capillare ovunque.

Dopo giorni di polemiche, di assalti, di offese, di ingiurie, di imbarbarimento totale da una parte e dall'altra, il sindaco di Cava de' Tirreni, nel salernitano, Marco Galdi, ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Enrico Letta, per offrire la disponibilità alla cremazione del feretro di Erich Priebke. Sì, di lui, come avrete intuito, stiamo parlando. "Anche il peggiore degli uomini, agli occhi dei suoi simili, ha il diritto all’atto della sepoltura”, ha osservato il Primo cittadino, immediatamente attaccato per la posizione assunta sia dai suoi avversari politici che da innumerevoli cittadini. Tra i commenti più forti che alcuni utenti del sito di cui ho l'onore di essere responsabile mi hanno segnalato, figurava quello secondo cui Priebke avrebbe meritato di essere sepolto in un gabinetto.

A mio parere, c'è da rabbrividire. Innanzitutto per la campagna mediatica montata da qualcuno in merito ai funerali di un uomo che, vivendo nel silenzio i suoi giorni, ha suscitato scalpore, neanche a farlo apposta, solo quando è morto. Il primo interrogativo da porre, dunque, è questo: perchè ricordarsi di lui al momento del trapasso e non far sì, invece, che sparisse nel silenzio e nella discrezione che ha caratterizzato, per ovvi motivi, la sua esistenza? A che pro rendere un evento pubblico i suoi funerali, stimolando quanto di peggio c'è tra gli estremismi opposti? A tal proposito, se non meritano neppure commento i cortei dei nazifascisti in difesa di Priebke, suscitano altrettanta indignazione le reazioni dei suoi oppositori: prendere di mira un carro che trasporta una salma è di per sè un gesto privo di umanità e privo di pietà, degno di un nazista. Chi ha compiuto questo, dunque, rinunciando ai valori e sentimenti verso un essere umano privo di vita, non si è mostrato poi tanto diverso dal suo bersaglio.

Ciò che distingue una persona buona, da una persona cattiva, come una persona onesta da una persona corrotta sono proprio valori quali il rispetto, il senso di giustizia, la tolleranza, l'umanità. Certo non si può uccidere una persona cattiva per fargliela pagare: l'assassinio o la vendetta rappresentano, infatti, gli aspetti che probabilmente hanno reso agli occhi di tutti "cattiva" tale persona e sarebbe, dunque, impensabile, imitarla nei comportamenti per prenderne le distanze. Allo stesso modo, una persona onesta non può adottare gli escamotage o gli strumenti scorretti di un corrotto per incastrare quest'ultimo, altrimenti si mostrerebbe a lui molto più simile di quanto creda.

Del resto, ce lo insegna anche il Vangelo: troppo facile voler bene e rispettare solo chi ce ne vuole e chi lo merita. Il cristiano è colui che rimane giusto anche nei confronti di chi non lo è, proprio perchè non è come lui. Chi ha preso a calci il carro funebre, ma prima ancora, chi ha pubblicizzato fino all'inverosimile un funerale che sarebbe dovuto passare sotto silenzio, come vuole il buon senso, mi sa non sia poi tanto migliore del cadavere che ha umiliato. Priebke, a quanto pare, sarà in buona compagnia...
 

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