Domenica, 9 Maggio 2021
Ve lo do io il Fashion!

Ve lo do io il Fashion!

A cura di Valentina Rainone

Il super lusso milanese alla Milano Fashion Week

Fendi (Crediti Instagram)

I grandi nomi del Lusso, come Fendi e Prada hanno sfoggiato il meglio di se nella settimana della moda milanese. Parliamo di Fendi: «Traggo ispirazione dalle donne forti e straordinarie che conosco e con cui lavoro. Ascolto le loro esigenze», ha spiegato Kim Jones, al debutto con il ready to wear donna del marchio di Lvmh. In scena preziosi coat fourrure, sete all over e il logo icona Karligraphy. Modelle sconosciute, perché i volti noti, causa Covid, non hanno potuto sfilare in Italia, hanno sfilato in mezzo a un labirinto con teste di imperatori e imperatrici, classiche colonne ioniche, lapidi e fontane, aprendo lo show con uno splendido cappotto di visone a coste, seguito da una gran quantità di sfumature di beige e semplici guaine di seta indossate con stivali. “La famiglia Fendi è fatta di donne intellettuali che lavorano duramente - ed è quello che volevo celebrare. Una potente dinastia”, ha detto Jones. Un omaggio al Dna del marchio, insomma, con richiami alla famiglia Fendi e citazioni al patrimonio estetico costruito durante la lunga direzione creativa di Karl Lagerfeld. Regina assoluta della sfilata la pelliccia, over, ricca e avvolgente: cappotti dalle maniche scampanate proposti in visone lavato e suede, cappotti in doppio cashmere e cammello, che si allungano diventando sciarpe tricot in visone o in lana, impreziosite da maxi frange. Anche la seta è protagonista su top asimmetrici indossati con lunghe gonne a tubo o con pantaloni con le pinces o su dress a fazzoletto che si adagiano sul corpo. L’eveningwear è un total black.

Protagoniste indiscusse sono anche le borse, disegnate da Silvia Venturini Fendi, a partire dal modello Fendi First, mentre classici come la Peekaboo e la Sunshine shopper sono ripensati con proporzioni alterate e dettagli Selleria. Inoltre, questa stagione, il progetto Fendi hand in hand coinvolge gli artigiani delle 20 regioni italiane per ripensare la Baguette con complessi intarsi in legno dei monasteri benedettini del VI secolo. I gioielli portano la firma di Delfina Delettrez Fendi, che ha presentato una nuova linea, Fendi O’Lock: i monili della gamma sono completati da lucchetti che si possono aprire solo componendo la parola Fendi. 

Kim Jones ci ha suggerito un guardaroba funzionale innanzitutto ma non per questo meno lussuoso, di estrema classe e molto romano, elegante ma anche commerciale, un glamour da vera star del cinema!

La sfilata di Prada è stata all’insegna del comfort e dell'eleganza, proponendo tute intere in maglia che invitano a ballare e uscire, ma anche a “liberare il corpo e condividere con altri", come sottolinea lo stilista Raf Simons. Bellissimi i cappotti dalle forme over tempestati di paillette giganti e super colorati, e ancora di più tutta la collezione di stivali, dalla zeppa sagomata e geometrica, nelle fantasie art decò o nouveau che sono le stesse delle tute intere di maglia che sostituiscono la pelle nuda. Una libertà fisica che diventa libertà di uso, con la voglia - spiega Miuccia Prada - "di introdurre l'eleganza nella realtà e viceversa". "In questa collezione”, spiega lei, “abbiamo giocato con l'idea di classico, sovvertendolo, trasmutandolo. Il termine 'classico' significa che un capo ha in sé qualcosa di intrinsecamente necessario o intelligente, qualcosa di significativo. La parola 'classico' mi piace proprio per questo motivo. Indica qualcosa che è davvero rilevante per le persone, per la vita. Spesso, semplicemente attraverso nuovi materiali, un taglio o un contesto diverso, qualcosa di ovvio, eterno, normale può trasformarsi con un semplice gesto. Questo”, conclude Miuccia Prada, “è ciò che amo veramente della moda”. E l’amore per la moda si vede, eccome, in questa bellissima sfilata.

Nelle foto in basso, nell'ordine: Fendi e Prada

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