Martedì, 18 Maggio 2021
Ve lo do io il Fashion!

Ve lo do io il Fashion!

A cura di Valentina Rainone

ll coronavirus non ferma la creatività alla Milano Fashion Week

Prada (Crediti Instagram)

La Milano Fashion Week, quasi tutta online, è iniziata il 23 febbraio e si è conclusa lunedì 1 marzo con 61 sfilate, 57 presentazioni, di cui 15 fisiche e 42 digitali e 6 eventi per un totale di 124 appuntamenti in calendario, presentando la collezione autunno/inverno 2021. E’ la terza settimana della moda milanese a svolgersi durante la pandemia e la seconda interamente virtuale: in Lombardia si iniziò a parlare di Coronavirus esattamente un anno fa, mentre le sfilate erano in corso. Quella di Armani, fissata per domenica 23 febbraio 2020, si tenne a porte chiuse e in diretta streaming per motivi di sicurezza, lo stesso fece anche Laura Biagiotti. Al di là dell’assenza di Versace, che ha deciso di presentare la sua collezione online il 5 marzo, sovrapponendosi alla Fashion Week di Parigi, e quella di Gucci e Bottega Veneta, posizionati al di fuori dei calendari ufficiali, i pezzi grossi del made in Italy sono stati tutti presenti; molti con video o format innovativi.

Nonostante le difficoltà del momento, il calendario delle sfilate ha presentato alcune belle novità come la presenza per la prima volta di Brunello Cucinelli, in diretta dal borgo umbro di Solomeo. Oltre alle sfilate dei grandi nomi, da Prada ad Armani a Dolce e Gabbana, che chiudono la rassegna, e ai talenti emergenti, la piattaforma digitale della rassegna ha ospitato varie stanze tematiche dedicate ai temi su cui la Camera Nazionale della Moda si impegna da tempo, dai 'designer for the planet' votati alla sostenibilità, al sostegno all'artigianato. Tutti gli eventi digitali sono visibili sulle pagine social delle rispettive case di moda, sul canale YouTube sul sito di Camera Moda e sulle pagine Facebook e Instagram di Camera Nazionale della Moda Italiana.

La Fashion Week milanese è stata anche l’occasione per scoprire un giovane talento moldavo, Dima Leu, la label coreana Münn di Hyun-min Han, la sfilata collettiva Budapest Select, dedicata ai giovani creativi ungheresi, il nuovo marchio di Alessandro Vigilante, passato per Dolce & Gabbana, Gucci e Philosophy, e quello di Christian Boaro, CHB, che lo stilista, che vanta una ricca esperienza (Dolce & Gabbana, Versace, Ferré, MSGM), ha lanciato in pieno lockdown.  Le presentazioni, alcune organizzate in presenza con buyer e giornalisti nel rispetto delle norme vigenti, sono state quelle di Moorer, Gonçalo Peixoto, Alabama Muse, Bacon, Push Button for Fila Korea, Peserico, Yatay, Canadian, Oof Wear, Revenant RV NT, AC9, Des Phemmes e Nervi. C’è chi, come Antonio Marras, ad esempio, ha girato un film nel complesso preistorico nuragico di Barumini, in Sardegna. O chi lo stesso giorno, come Marni, si è moltiplicato per tre, chiamando il pubblico a scoprire la sua collezione in tre momenti, "breakfast", "lunch" e "dinner", al mattino, a mezzogiorno e alla sera. Sabato Giorgio Armani ha presentato la sua collezione con due distinti cortometraggi, uno dedicato alla donna e l’altro all’uomo. Altra novità, per la prima volta a Milano, è stato il video collettivo di una selezione di venti studenti di Polimoda Firenze. Continuate a leggere i prossimi articoli! Vi porto nel mondo delle sfilate più importanti!

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