Lunedì, 1 Marzo 2021
Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri

A cura di vincenzo-vespri

Il Capodanno 2021 clandestino che si trasformerà in rave party

Una delle prime cose che si impara guidando a Napoli è che alcuni dei sensi unici sono da rispettare, per altri sensi unici è fortemente consigliato rispettarli ed infine per altri ancora è assolutamente opzionale rispettarli o meno. Quando ho sentito l'altro giorno Conte che snocciolava le restrizioni previste durante le festività natalizie, ho pensato immediatamente che la logica di questo ultimo decreto legge fosse sostanzialmente la stessa di quelle dei sensi unici a Napoli. Alcune misure devono chiaramente essere rispettate ad ogni costo, altre è solo fortemente consigliato che si rispettino, altre ancora, almeno apparentemente, ci sono solo per fare folklore ed “ammuina”.

A mio parere, l’origine di questo decreto legge è stata la mancanza di buone conoscenze di matematica fra gli esperti della task force di Conte. Nella vita comune siamo abituati ad avere a che fare con fenomeni lineari. Ad un’azione corrisponde sempre una reazione più o meno uguale. Il principio causa ed effetto nasce proprio da questa nozione elementare che ognuno di noi ha sviluppato con l’esperienza. Molti fenomeni naturali invece si evolvono in maniera diversa, in maniera “esponenziale”. Piccole cause possono avere effetti spropositati. Questo fenomeno è detto in matematica butterfly effect: ossia “Può, il batter d'ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?" Se la dinamica è esponenziale, piccole cause (come il battito d'ali di una farfalla nella giungla amazzonica) possono provocare effetti spropositati (come possono esserlo i tornadi del Midwest americano). A metà novembre, la natura esponenziale della pandemia è stata palesemente sottovalutata e i politici hanno pensato che sarebbe bastato un lockdown di qualche settimana per permetterci di vivere un sereno Natale come ogni anno. Perfino il Corriere della Sera parlava a fine novembre che per fine anno l’R_t sarebbe andato a zero.

In questo blog, già in data 20 novembre, facevo notare che sarebbe stato impossibile che ciò potesse accadere. Infatti, come da me previsto, il contagio era andato troppo avanti per poter essere fermato in tempo. Quando si son resi conto di ciò, i nostri politici hanno partorito un DPCM molto restrittivo. Ma non si sono limitati a far questo, in quanto, non so quanto consapevolmente, hanno pensato bene di regalarci delle emozioni continuando ad inserire, esattamente nei DPCM precedenti, misure che saranno molto difficili, se non impossibili, da rispettare alla lettera. Da notare però che vi è stata un'evoluzione rispetto ai droni e agli elicotteri che inseguivano la scorsa primavera i runner solitari. La trasgressione non è più un fatto isolato ma con questi ultimi DPCM è diventata un fatto, quasi un rito, di massa. Facciamo un esempio: a Firenze, il devastante turismo di massa ha scacciato gli artigiani dal centro città per riempire il capoluogo toscano di anonimi kebabbari, ristoranti etnici, pizzerie, bed & breakfast e pub.

Se un fiorentino volesse fare un regalo di Natale sfizioso e non industriale, dovrebbe necessariamente recarsi fuori città dove, almeno per il momento e per fortuna, gli artigiani resistono ancora. Per esempio, io adoro il panettone artigianale (specialmente quello al gusto al caramello salato), ma se volessi comprarlo, per me o per fare un regalo agli amici più cari, dovrei recarmi in periferia, a Cerbaia in Val di Pesa, violando la zona arancione che fino all'altro giorno mi relegava al centro città. Grazie a Conte (e a Giani) e grazie ai vari DPCM, comprare un buon panettone è quindi passato da noiosa incombenza a momento altamente trasgressivo e portatore di adrenalina. Agli acquirenti fiorentini (che sicuramente saranno stati tantissimi) di questi squisiti panettoni, nel momento dell'acquisto, sicuramente saranno brillati gli occhi come se avessero fatto un’ardita impresa da tramandare ai posteri. Quindi un provvedimento restrittivo, di cui mi è sinceramente molto difficile capire sia la ratio che l'utilità, è diventato alla fine uno strumento di trasgressione di massa capace di regalare felicità ed autostima ai violatori di una legge che nel profondo molti di noi hanno sentito del tutto inutile ed impossibile da rispettare.

Allo stesso modo surreale, questo ultimo DPCM rende speciali sia il Natale che il Capodanno. Andare a messa a Natale sarà l'unico motivo per poter evadere da quattro giorni di prigionia in casa. Ci andranno perciò tutti, credenti e non credenti. Sarà un momento altamente sociale, quasi di alta società, quasi una prima al teatro. Le signore sfodereranno i migliori vestiti. Sarà anche occasione per poter rivedere gli amici. Come una volta, come quando ero bimbo, la messa di Natale tornerà ad essere un evento mondano.

Autocertificazione e pernottamento: le scappatoie per il pranzo di Natale, il Cenone e il Veglione di Capodanno

 Per quanto riguarda il Capodanno il fenomeno è perfino è più complesso ed intrigante. Saranno possibili due capodanni. Nel primo, dal sapore fantozziano ma a norma di legge, si festeggerà la fine di questo sciagurato anno ben due ore prima dello scadere della mezzanotte, perfino peggio di Fantozzi che, nel celeberrimo film, lo festeggia almeno alle 10.35. L'altro, in stile America del periodo proibizionista, si festeggerà il Capodanno lo stesso a mezzanotte aggirando divieti e limitazioni. In questi giorni, infatti sto sentendo solo proposte sussurrate di cenoni clandestini in ville e cascine che dureranno necessariamente fino al mattino inoltrato quando non sarà più operante il coprifuoco. Se sceglieranno questa seconda possibilità, per molti insospettabili e tranquilli cittadini, questo Capodanno si trasformerà in un rave party. Conte è riuscito nel miracolo di rendere trasgressivo un evento che, fine allo scorso anno, di trasgressivo aveva, al più, solo le mutande rosse. Insomma l'Italia non si smentisce mai: anche in questa tragico momento di morti per pandemia, la situazione, per quanto disperata, non riesce ad essere seria.

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