Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Vincenzo Vespri

Opinioni

Vincenzo Vespri

A cura di vincenzo-vespri

L'esplosione di complottismo nell'era del Covid

La pandemia è stata un acceleratore di tutte una serie di trend già presenti nella nostra società ma che non erano stati ancora completamente espressi. Quali saranno i fenomeni che più beneficeranno della spinta al cambiamento dato dal Covid19? Sicuramente si sta andando velocemente verso una società dove dominerà lo smartworking e la didattica a distanza. Grandi sono i cambiamenti causati da queste svolte. Ci sarà sempre meno bisogno di mega conglomerati aziendali di fantozziana memoria, le case (e non più gli uffici) saranno il luogo dove si lavorerà, non ci sarà più bisogno di periferie e si ritornerà ai piccoli borghi. il lavoro dipendente e salariato diminuirà sempre di più come pure sarà ridotto al lumicino il fenomeno degli studenti fuorisede.

Nuove tecnologie mediche permetteranno di combattere e vincere il cancro e le malattie genetiche o di origine virale. Le telecomunicazioni, l’energia, l’automotive stanno convergendo vergo un unico paradigma tecnologico basato sull’Intelligenza Artificiale, sui registri distribuiti, sulla robotica e sull’IOT. Ma forse al di là di tutte queste innovazioni che renderanno rutilante il futuro delle generazioni umane prossime e venture, il fenomeno sociale che ha avuto lo sviluppo più straripante e l’impatto più grande è stato il complottismo. Ovviamente questa piaga sociale era già ampiamente presente sulla faccia della Terra. Prima, decenni fa, era, però, una caratteristica delle fasce meno acculturate della popolazione che magari, durante interminabili viaggi in treno, mentre addentavano panini portati da casa, ti raccontavano convinte che Elvis Presley, John Fitzgerald Kennedy ed Adolf Hitler erano ancora vivi e vegeti, nascosti e protetti dalla CIA come gli aveva riferito loro, giurandolo sulla Bibbia, un loro cugino emigrato in USA e che aveva avuto fortuna là. Poi, pian pianino, il complottismo si è insinuato in tutta la popolazione.

Dieci anni fa il complottismo ha iniziato a coinvolgere anche “insospettabili” che però ti mostravano questo loro lato oscuro con pudore e con molta discrezione. Ti rivelavano con molta circospezione un grande segreto che, a seconda dei casi, poteva essere che erano stati gli americani ad organizzare l’11 settembre, che Andreotti era il figlio di un Papa e che gli Americani nascondevano un disco volante alieno in Nevada nell’area 51. Adesso, invece, è tutto un fiorire di complottismo, alla luce del sole e, se cerchi di prendere le distanze, finisci per essere considerato, nel migliore dei casi, come una persona con gli occhi foderati di prosciutto e, nel peggiore, una spia della Bilderberg o di Soros.

Fra i così detti complottisti si distinguono le persone istruite come quelli che credono in Zecheria Sitchin, esperto di sumero antico, che, traducendo antiche tavolette trovate nella Mezzaluna Fertile, ha dedotto l’esistenza di una civiltà aliena su un pianeta errante di nome Niburu. A questa stessa conclusione (ossia l’esistenza di civiltà aliene) sono arrivati anche esperti di ebraico antico traducendo in modo letterale la Bibbia. Diciamo che questi sono “complottisti” divertenti. Considero, quasi al loro livello, i terrapiattisti. Non si devono denigrare troppo. Ad esempio, il loro capostipite, Rowbothan (noto anche come Parallax) nel 1864 accettò una pubblica sfida a Plymouth ed ebbe la meglio sul suo avversario. Come osservò un corrispondente del Leeds Times, “una delle cose che (quella sfida) aveva sicuramente dimostrato era che i dilettanti della scienza, non avvezzi a difendere una causa, non sono in grado di replicare a un uomo, un ciarlatano se volete (ma intelligente e irremovibile nelle sue teorie), estremamente sensibile alle debolezze dei suoi detrattori”.

Ma questo complottismo è “intelligente”, quasi quasi accettabile. Con il Covid19 si è diffuso invece il complottismo urlato ed illogico. Non è difficile sentire le stesse persone affermare quasi contemporaneamente sia che il Covid è un’invenzione del Governo per tenerci tappati in casa e privarci delle libertà costituzionali e sia che il Covid è un virus costruito in laboratorio dai cinesi per dominare il mondo. Per affermare queste posizioni fra loro evidentemente contraddittorie usano anche, con un po’ tanta fantasia, i tweet del presidente Trump. D’altra parte ci sono suoi sostenitori che, non solo sono ancora convinti che Trump sia stato scippato della vittoria elettorale grazie ai brogli dei democratici, ma anche che i leader democratici sono coinvolti in traffico di esseri umani e in abuso dei minori (teoria della cospirazione del Pizzagate). La percentuale di persone che credono in queste cose non è per nulla trascurabile e non si può ignorare questo fenomeno di massa. Ma perché questa esplosione di complottismo proprio adesso? Secondo me per due ragioni. La prima è che il virus ha creato sconcerto e distrutto le certezze scientifiche. Per trovare “un centro di gravità permanente” si è portati a prendere posizione su tutto, anche su argomenti che non conosciamo per nulla, tipo fisica quantistica, nanotecnologie o vaccini. Si legge un po’ Google, si cercano gli articoli che sono in linea con le nostre idee (sulla rete si trova tutto e il contrario di tutto) e ci si convince che i vaccini provocano l’autismo o che siamo governati dai rettiliani. L’altra ipotesi è che i complottisti siano funzionali a chi ci governa. Con il loro modo folle e sguaiato di fare “opposizione” al potere, rendono, de facto, impossibile un’opposizione costruttiva. Non si riesce infatti ad articolare un ragionamento logico mentre una persona, che teoricamente dovrebbe essere al tuo fianco, urla bestialità impossibili da condividere.

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