Mercoledì, 3 Marzo 2021
Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri

A cura di vincenzo-vespri

Quando finirà la seconda ondata

Foto di repertorio

Quando finirà la seconda ondata?  Abbiamo già avuto 96 decessi per 100 mila abitanti. Stiamo per raggiungere la Spagna al terzo posto mondiale di questa terribile classifica. La Spagna conduce su di noi di sole due incollature con 98 morti. Se il contagio continuerà come negli ultimi giorni, In un paio di giorni la dovremmo raggiungere…Se siamo fortunati, quando la seconda ondata terminerà (se terminerà) avremo fra i 113-120 morti ogni 100 mila abitanti. Ma potrebbe andare anche peggio…  Gli UK di Boris Johnson e gli US di Trump ne hanno avuti decisamente di meno. Eppure, nonostante questo diluvio di dati negativi, gli esperti governativi hanno detto che siamo ormai nella fase calante. Che tutte le regioni diventeranno gialle, che l’indice di contagio R_t  è ormai sotto l’uno, che la seconda ondata terminerà a fine dicembre e che a gennaio riapriranno le scuole.  

Ma come è possibile questo, se il numero di morti non accenna a diminuire? Mi vengono in mente varie possibili spiegazioni.  La prima è che non possiamo permetterci un lockdown come la scorsa primavera e quindi è stato deciso “colà dove si puote ciò che si vuole” di adottare una strategia di immunità di massa come quella già implementata in Svezia. Non potendo, però, per ragioni politiche dirlo esplicitamente, i nostri governanti la stanno attuando implicitamente non fermando il Paese come lo scorso marzo, appoggiandosi alla pietosa bugia detta a fin di bene che, siccome tutto sta andando bene o quanto meno che tutto andrà bene, perché mai fermare il Paese? L’unica sola cosa da fare è aver fede nell’italico stellone.

La seconda è che siamo in mano a una manica d’incompetenti. Ci viene immediatamente da sostenere questa tesi leggendo l’ultimo DPCM. Sono 27 pagine da gustare come se fossero un’opera di Kafka o di Ionesco. Nessun dettaglio è stato trascurato per inculcarci l’idea di un lavoro senza né capo né coda. Ad esempio la prima cosa che si nota in questo disposto di legge è che ci sono vari azioni che non sono prescritte ma solo raccomandate e consigliate. Ma che senso giuridico ha?  Mi ricorda un episodio della mia gioventù, quando portai in giro per l’Italia una mia amica tedesca. Viaggiando in treno, lei trovava molto divertente ed italiano che mentre in Germania era proibito “verboten” sporgere la testa fuori dal finestrino, in Italia era solo “consigliato”. Questa frase le suonava come un avvertimento mafioso, come per dire che se poi fosse successo qualcosa nessuno poi poteva lamentarsi che non fosse stato avvertito….

La seconda cosa formale strana è il primo richiamo del DPCM che si riferisce a una legge che è stata successivamente quasi del tutto abrogata salvo un articolo e un comma. Se praticamente non è quasi più in vigore, perché richiamarla proprio per prima cosa? Se poi si scende in dettaglio, le cose non migliorano. Ad esempio, un mio caro amico ha una figlia minorenne che studia in UK. Per rientrare in Italia a Natale senza subire una quarantena, dovrebbe farsi un tampone, ma in UK un minorenne non se lo può fare. Se lo facesse in Italia, appena rientrata dagli UK, sembra che non eviterebbe comunque la quarantena (Il DPCM non è chiarissimo in proposito). Se le cose stessero così, quale è il senso quale il razionale? Non era proprio possibile fare un DPCM un po’ più chiaro e meno contraddittorio?

L’altra spiegazione, anzi, meglio, l’altra certezza è che questo paese è totalmente privo di mentalità scientifica e logica. Chiara dimostrazione di ciò è che i giornali mettano in prima pagina modelli epidemiologici senza né capo né coda. Una spiegazione psicologica è  che abbiamo bisogno di illusioni anche se creano false speranze. E questo sia a livello di popolazione che di governanti. E’ vero che, come diceva mia nonna, il medico pietoso fa la ferita infetta, ma qui abbiamo disperatamente bisogno di notizie positive e quindi finiamo per crederci anche quando non hanno alcuna base. Ad esempio a febbraio eravamo convinti che il contagio avrebbe riguardato solo i cinesi e non noi; a settembre pensavamo che la seconda ondata avrebbe riguardato solo gli inglesi e i francesi e non noi; adesso ci siamo auto-convinti che il contagio finirà miracolosamente a Natale, non si sa per quale magica ragione.  In ogni caso, nubi nere si stanno addensando all’orizzonte.

Stiamo vivendo un’atmosfera cupa come quella descritte da Thomas Mann quando descriveva l’Europa alla vigilia della seconda guerra mondiale. Abbiamo tutti, in fondo al nostro cuore, la tragica paura che il peggio debba ancora venire. Ma tutti speriamo di sbagliare e per questa ragione crediamo a tutti questi scienziati sciamani che ci dicono che  sostanzialmente la seconda ondata è ormai over e che potremo a breve ritornare a vivere normalmente.

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