Mercoledì, 3 Marzo 2021
Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri

A cura di vincenzo-vespri

L’attimo fuggente. Per costruire un futuro post Covid

Mario Draghi, ANSA

Renzi si è sempre dimostrato capace di cogliere l’attimo fuggente. Scelse il momento giusto per emanciparsi dal suo mentore politico, Lapo Pistelli, per divenire, al suo posto, sindaco di Firenze. Si sbarazzò di Enrico Letta con il celebre “staisereno”, scalò il PD dall’interno facendo fuori d’Alema e Bersani, stracciò il patto del Nazareno facendo eleggere Mattarella come presidente della Repubblica, convinse Zingaretti a resuscitare lui e Berluska facendogli respingere l’offerta di elezioni anticipate avanzatagli da un Salvini ebbro di potere papeetesco e adesso ricompensa lo Zinga mandando a casa Conte con un irreverente “ciaone”.  Questa capacità di scegliere il momento giusto per l’azione rispecchia l’idea toscana di genio di Amici Miei: il genio è fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione. Renzi sembra un personaggio del Decameron di Boccaccio, l’homo novus che prende a sberleffi i malcapitati Calandrini di turno.

Ma adesso il genio non basta più. Si deve costruire e gettare le basi del futuro. L’Europa voleva e doveva essere rassicurata e il Presidente Mattarella ha scelto la personalità migliore per svolgere questo compito. Occorre però pensare non solo all’Europa o alle banche ma anche e soprattutto a noi Italiani. Il Covid19 ci ha prostrati, moralmente ed economicamente. Abbiamo bisogno di segnali forti che ci rassicurino che abbiamo finalmente svoltato, che siamo all’uscita del tunnel. Quindi di seguito alcuni consigli banali e non richiesti.
Il primo consiglio è investire per rendere più salda la nostra democrazia. Questo richiede, come prima cosa, che i futuri ministri siano persone competenti.

Ci siamo stancati di avere a che fare con personalità politiche con poco più della terza media. Ora, se è vero che lo spessore di una persona non è dato dal suo titolo di studio, è anche vero che non è possibile che quasi tutti i leader dei principali partiti in Parlamento non abbiano la laurea e parlino un Inglese stentato. Federico II di Prussia sosteneva che l’esercito per funzionare aveva bisogno che il soldato dovesse essere convinto che il maresciallo fosse più competente di lui e che il maresciallo avesse la stessa opinione del generale. In Italia siamo invece abituati a considerare il politico incompetente a priori. Abbiamo avuto alcuni personaggi che avrebbero potuto essere maschere della commedia dell’arte (Ciampolillo, Razzi, Scilipoti). Nella commedia all’Italiana il politico è rappresentato da Boldi e De Sica… Questo è alla lunga distruttivo per il tessuto sociale del paese. La democrazia necessita di partecipazione popolare. L’aria nuova portata all’inizio dai 5Stelle si è troppo rapidamente eclissata quando sono diventati un partito di governo e, di conseguenza, indistinguibile dagli altri. 

Il secondo consiglio è puntare sui giovani. E’ vero che noi anziani siamo la maggioranza della popolazione che contiamo di più in termini elettorali, ma i nostri giovani rappresentano il futuro. Il Paese non può vivere senza di loro. Sosteniamo le giovani mamme. Investiamo in asili nidi. Permettiamo alle donne di coniugare il lavoro con la maternità. Non permettiamo inoltre che i nostri giovani emigrino in massa. Dobbiamo evitare il depauperamento di competenze del nostro territorio. Invece di investire a pioggia nel reddito di cittadinanza, investiamo in tirocini dopo la laurea o dopo il diploma. I nostri giovani siano “accompagnati” al mondo del lavoro dalla scuola e dalla Università. Riformiamo il nostro sistema di formazione. Restituiamo alla scuola sia il prestigio che aveva una volta che la funzione di ascensore sociale.

Il terzo consiglio riguarda il bisogno diffuso di ritornare alla normalità. Abbiamo bisogno di vivere la vita come la vivevamo prima della pandemia. Abbiamo bisogno di benessere fisico, mentale e spirituale. Nel rispetto delle regole sanitarie, permettiamo ai nostri giovani di frequentare le scuole, teniamo aperti i ristoranti la sera, teniamo aperti i musei anche nei weekends, apriamo le palestre in sicurezze. Facciamo rispettare con fermezza (senza autoritarismi inutili) elementari regole di sicurezza (mascherina, distanziamento sociale, etc), ma permettiamo ai cittadini di vivere. Non proibiamo senza un fondato motivo di avere una vita la più normale possibile anche in tempi speciali e perigliosi come quelli attuali.

Il quarto ed ultimo consiglio è che dobbiamo investire nel futuro. Il mondo è cambiato, molto cambiato a causa di questa pandemia. Ci siamo stufati di mancanza di trasparenza, di incapacità a gestire l’emergenza, di comitati di (pseudo)esperti che litigano fra loro. Non guardiamo al passato, puntiamo al domani. Stanno apparendo nuove tecnologie. Le lezioni saranno sempre videoregistrate. Questo da una parte implicherà un controllo, che prima mancava, sull’operato del docente e dall’altra gli studenti potranno seguire le lezioni anche a distanza. Ma molti altri lavori andranno in smartworking.

La tecnologia 5G (e quella futura a 6G) rivoluzionerà le comunicazioni. I social network cambieranno le nostre abitudini. Non potremo più permetterci che la nostra energia non sia pulita ed ecologica. L’automobile del futuro sarà a guida autonoma e sarà sempre più una postazione di lavoro viaggiante. L’intelligenza artificiale sarà sempre più pervasiva. L’umanità avrà sempre più bisogno di centri di ricerca medica capaci di produrre in laboratorio vaccini e medicinali. L’Italia, ovviamente, non potrà essere leader in tutti questi campi sopra delineati, ma non possiamo neanche permetterci di non esserlo in alcuno. Dobbiamo avere il coraggio di scegliere: individuiamo come priorità per il paese alcuni di questi temi e puntiamoci le migliori menti e risorse. Altrimenti finiremo per condannare i nostri giovani a fare i camerieri per i turisti che verranno a visitare il nostro paese.

Sembrano consigli banali e di buon senso, ma forse queste “banalità” potranno riavvicinare i cittadini alla politica in modo più profondo e permanente di quanto fatto dai vaffanculodays. E questo è fondamentale per fermare il declino che sempre più avvertiamo in questi giorni di crisi politica.
 

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