Martedì, 19 Gennaio 2021
Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri

A cura di vincenzo-vespri

Perché Israele e Cina ci stanno stracciando sul virus

La Cina, grazie a forti misure di contenimento rigido, è stata capace di ridurre a zero il contagio in pochi mesi. Anche nell’annus horribilis 2020, la Cina avrà un PIL che crescerà comunque del 2% avvicinandosi sempre di più al suo incredibile obiettivo di diventare la più grande economia mondiale entro la fine di questo decennio.

Israele invece sta dimostrando tutta la sua efficienza nella campagna di vaccinazioni. Sono già stati vaccinati più di un milione di cittadini, già il 12% della sua popolazione. Per fine febbraio, inizio marzo, Israele sarà covid-free e l’economia e le scuole potranno ripartire in tutta sicurezza.

L’Italia invece è stato uno dei paesi che si è comportato peggio sia per quanto riguarda i danni economici che il tributo in vite umane: infatti in questi giorni stiamo contendendo con Bosnia Erzegovina, Perù e Slovenia il secondo posto mondiale per mortalità in percentuale di covid. Anche nella campagna di vaccinazione non sembriamo messi bene. Sono infatti solo circa 50 mila le dosi di vaccino iniettate in Italia, quindi circa un 10% del totale delle dosi disponibili consegnate dalla Pfizer. Siamo quindi partiti molto lenti rispetto ad una qualunque ragionevole tabella di marcia che possa consentire di raggiungere l’obiettivo dell’80% della popolazione vaccinata entro fine settembre.

Eppure come popolo Cinesi, Israeliani ed Italiani sono molto simili: basati sulla famiglia, garruli, sempre con diverse opinioni su tutto. Allora perché questa enorme differenza nell’affrontare le sfide che contano? 
Secondo un mio collega di Haifa University, la differenza fra i nostri popoli è causata dal fatto che: 
- in Israele lo stato ha mantenuto autorevolezza,
- in Cina lo stato è strutturalmente e storicamente autoritario,
- in Italia lo stato non è più autorevole (se mai lo sia stato), forse qualche volta è autoritario ma, in tal caso, quasi sempre in modo “stupido”.

Per convincermi di ciò e di come la Cina sia un paese basato sull’autorità, mi ha rammentato l’aneddoto di Sun-Tzu (l’autore dell’Arte delle Guerra) chiamato dall’Imperatore della Cina ad addestrare il suo esercito. Per dimostrare all’Imperatore le sue attitudini al comando si mise ad addestrare le concubine dell’harem. Le divise in due gruppi capitanati dalle due favorite. Incominciò a dare un ordine, ma invece della sua esecuzione ottenne solo risolini e confusione. Dopo aver ripetuto una seconda volta lo stesso ordine senza ottenere risultati apprezzabili, fece impiccare, subito e sul posto, le due favorite.  Dopo ripeté per la terza volta lo stesso ordine, e questa volta le concubine obbedirono prontamente e perfettamente. Sicuramente il fatto che questo presunto episodio della vita di Sun Tzu sia considerato un fatto degno di essere tramandato è decisamente rivelatore di un’idea cinese di autorità molto diversa da quella occidentale….
Secondo il mio collega, in Israele non sarebbe andata così.  Le concubine israeliane, abituate a uno stato autorevole, avrebbero obbedito subito al primo ordine. Immaginiamo invece cosa sarebbe successo in Italia: il Sun Tzu di turno, si sarebbe inutilmente sgolato a dare ordini, probabilmente fra loro anche contraddittori. In ogni caso non gli sarebbe stato possibile punire le due concubine (troppo vicine al potere) e, al più, sarebbe riuscito solo a far impiccare un incolpevole eunuco di passaggio a cui sarebbe stata addossata tutta la responsabilità del fallimento.

Ma la mancanza di autorevolezza dello stato è solo colpa di noi Italiani, o è colpa anche di chi ci governa? Per avere un’opinione in proposito, facciamo un flash back della pandemia in Italia:

Inizio totale con sottovalutazione del pericolo: il covid era una questione solo dei cinesi. Con 3 miliardi di Euro e al più un calo di un punto del PIL ce la saremmo cavata (Gualtieri). Appena più seria di un’influenza (Gismondo). Milano non si ferma e la vita deve proseguire come al solito (Zingaretti con il suo aperivirus). Ci saranno solo 300 morti (uno dei tanti modelli “matematici” apparsi sui giornali italiani). 

Poi panico e lockdown: proclamazione della zona rossa su tutto il territorio italiano. Fuga verso il sud dei meridionali che lavoravano al Nord. Fontana che si impappina a mettersi la mascherina. Ma la mascherina deve essere indossata sì o no? Le mascherine e l’amuchina in ogni caso mancano su tutto il territorio nazionale. Emergono vicende non chiare relative ad appalti riguardo mascherine e camici. Ma la colpa di tutto il contagio è dei runner solitari che vengono inseguiti da droni ed elicotteri. Il rapporto OMS relativo a come l’Italia ha affrontato la crisi pandemica viene misteriosamente censurato dall’OMS stesso. Altro modello “matematico” che prevede 150 mila italiani in terapia intensiva per il 10 Giugno. Fiasco totale dell’App Immuni. La Task Force di Colao conclude i suoi lavori senza apparente a impatto sulle politiche del paese (ma allora perché è stata convocata come pure perché sono state istituite tante altre  pletoriche commissioni di presunti esperti?).

Estate, la pandemia scompare ai primi caldi e tutti son convinti che non ripartirà più: il virus è clinicamente morto (Zangrillo). Andate in vacanza (bonus vacanza). Le scuole riaprono senza problema a settembre perché noi abbiamo provveduto al distanziamento fra gli studenti con i banchi a rotelle (Azzolina). Gallera spiega che il solo modo per infettarsi consiste nell’ incontrare contemporaneamente due persone contagiose. Gli esercizi pubblici possono riaprire purché seguano le indicazioni del Governo. L’Italia è considerata un modello da seguire dalle altre nazioni (Conte). A noi non capiterà la seconda ondata (chissà perché?). L’Italia avrà un rimbalzo del PIL (Gualtieri a Cernobbio a settembre). L’Italia ha i migliori ministri del mondo (Conte).

Riparte la seconda ondata e solito panico: file chilometriche ai drive in per farsi i tamponi. Inizia il lockdown selettivo con Conte che colora le regioni.  La colpa è di chi è andato in vacanza d’estate (ma non era stato erogato il bonus apposta?). Negozi ed attività chiuse anche per quegli esercizi che avevano seguito le indicazioni del Governo. Scuole chiuse nonostante i banchi a rotelle. Polemiche sui 21 indicatori scelti per colorare le regioni e sulla loro totale mancanza di trasparenza. Si fa un lockdown prima di Natale in modo da poter vivere le feste natalizie in tranquillità. Si sacrifica novembre ma poi potremo festeggiare la fine dell’anno. Incentivazione dela spesa nei piccoli negozi con il cash back. Immancabile modello “matematico” che dice che a Natale l’indice di contagio sarà zero. Ovviamente tutto si conclude con l’Italia in zona rossa per le feste natalizie, coprifuoco anche a Capodanno ed invito a uscire il meno possibile (e allora a che doveva servire il cash back?).

Con quanto è successo fino ad adesso, come i nostri politici possono pretendere che il popolo italiano avverta l’autorevolezza dello stato ed ubbidisca fiducioso ai loro DPCM?

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