Martedì, 22 Giugno 2021
Vincenzo Vespri

Opinioni

Vincenzo Vespri

A cura di vincenzo-vespri

Tutti i miei dubbi sul piano vaccinale

Foto di repertorio

Cos’è il genio? Secondo “Amici miei” è fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione. Il colpo di genio è utile in tutto, ma soprattutto nelle guerre. I grandi condottieri hanno vinto grandi battaglie combinando la potenza delle armi a felici intuizioni. Cesare intimidì i Germani costruendo in pochi mesi un ponte sul Reno.  Sempre Cesare, per generare sudditanza psicologica ai Galli, organizzò lo sbarco in Britannia, uno dei più grandi sbarchi nella storia dell’umanità, in pochi mesi.  La lotta alla pandemia sta acquistando sempre più i contorni di una guerra. E’ fondamentale non perdere questa guerra non solo per ridurre il pedaggio di morte ma anche (e forse soprattutto) per questioni geo-politiche ed economiche. La Cina, grazie alla presumibile vittoria in questa guerra, già nel 2028 potrebbe superare il PIL americano e diventare l’unica super-potenza del blocco eurasiatico relegando gli US a esercitare il loro dominio solo sul continente americano.

E l’Europa come è messa? La grande campagna vaccinale è appena all’inizio e già si intravvedono problemi. Il vaccino della Pfeizer richiede la sua conservazione a -70 circa e la catena del freddo ha creato problemi perfino al sistema logistico tedesco. In otto distretti della Baviera la vaccinazione ha avuto qualche ritardo in quanto erano sorti dubbi sulla temperatura a cui erano stati conservati i vaccini. Sempre in Germania, per errore, sono state iniettate ben 5 dosi assieme ad 8 dipendenti di una casa di cura tedesca. In Francia la somministrazione del vaccino si sta scontrando con la forte diffidenza dei francesi. Secondo un sondaggio meno della metà dei francesi intende utilizzarlo e questa percentuale scende fra i giovani al 28%.

Avremo in Italia gli stessi problemi degli altri paesi europei?  Il Commissario dell’emergenza Arcuri ha dichiarato che tutti gli Italiani saranno vaccinati entro settembre. Il problema è che non risulta un chiaro piano vaccinale. Io spero che ciò sia semplicemente dovuto ad una mancanza di trasparenza causata da una (incomprensibile?) necessità di segretezza e non a una reale mancanza di un piano dettagliato. Non può e non deve accadere di nuovo quello che è capitato all’inizio della pandemia, almeno come sottolineato dal rapporto OMS censurato in cui era scritto che la risposta italiana all’emergenza Covid sarebbe stata «improvvisata, caotica e creativa». Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

Ora di alcune cose non ho dubbi: avremo dall’Europa tutti i vaccini necessari entro giugno e l’esercito sarà in grado di traportare in sicurezza e rispettando i vincoli dati dalla catena del freddo tutti i vaccini nei 1500 hub che dovrebbero essere predisposti. Su tutti gli altri punti sinceramente non ho capito quale sia il piano del Governo. Per quel che so io, c’è solo un documento molto scarno di una decina pagine in cui mancano tanti, troppi punti importanti. L’Unione Europea aveva chiesto che le operazioni di preparazione alle vaccinazioni partissero da ottobre. Invece già da lì abbiamo iniziato ad accumulare ritardo. Altri paesi stanno invece dimostrando efficienza e determinazione. Ad esempio, Israele sta vaccinando con successo l’1% della popolazione ogni giorno. Da quello che ho capito, la distribuzione dei primi due milioni di dosi vaccinali prevederebbe tempi un po’ troppo lunghi per alcune regioni (ad esempio 84 giorni per la Puglia). Come faremo a recuperare questo ritardo iniziale? Assumendo altri infermieri e medici? Ma il bando per l’assunzione di 12 mila infermieri e 3 mila medici è uscito in ritardo solo l’11 Dicembre. Non ho trovato da nessuna parte come il Governo pensi di ottimizzare il tempo necessario per assumere ed eventualmente formare questo personale così fondamentale per non accumulare ulteriori ritardi.

Si potrebbe supporre che il governo italiano, sull’esempio dell’UK, pensi di superare questa carenza di personale attraverso apposite convenzioni con strutture sanitarie private, ma per quel che ho letto fino ad adesso, il complicato e laborioso processo di stipula delle convenzioni non sarebbe ancora iniziato. Per far funzionare il piano occorrono sistemi informatici capaci di governare tutto il processo di vaccinazione (tracciare i vaccini, far rispettare i vincoli della catena di freddo, gestire il numeroso personale medico ed infermieristico addetto alle vaccinazioni, fare un programma di vaccinazioni e “contabilizzare” le vaccinazioni fatte).  

Ma al di là di semplici parole, anche qui non c’è evidenza di azioni chiare e concrete. Non è stato ancora comunicato la logistica di accesso ai primi 300 punti di somministrazione né, tanto meno, ai 1500 totali a regime. Anche se venissero attivati tutti, ogni punto di accesso dovrebbe sopportare 70 mila accessi nei prossimi mesi. Non è una cosa da poco, considerando che ogni singola vaccinazione durerà almeno 20 minuti ed impegnerà almeno 3 unità di personale sanitario. Inoltre, per raggiungere l’obiettivo dichiarato si dovrebbero fare circa 350 mila vaccinazioni al giorno ogni giorno per i prossimi 9 mesi. Solo per avere una idea, in UK, si riesce ad erogarne, per il momento, meno di 90 mila al giorno.  E i giornali Inglesi hanno paragonato questa campagna di vaccinazione all’impresa di Dunkerque. Così noi, per rispettare la scadenza di settembre che dovrebbe essere teoricamente invalicabile come la linea del Piave, dovremmo essere in grado di ridicolizzare la capacità logistica degli inglesi riuscendo ad essere 4 volte più efficienti di loro. Un obiettivo un po’ troppo ambizioso considerando che siamo pure partiti in ritardo…

Infine, l’impressione che si brancoli nel buio, non favorisce di certo una campagna di comunicazione di adesione al piano vaccinale. L’esercito per ubbidire al generale deve crederci e questo è impossibile se il generale fa di tutto per non apparire credibile.  Qui se si continua così, si rischia una Caporetto logistica che il Paese non può permettersi. Dobbiamo essere tutti vaccinati entro settembre sia per fermare la mattanza di vecchietti (ne sono morti circa 72 mila, siamo al secondo posto al mondo per indice mortalità in percentuale alla popolazione) e sia per rilanciare un’economia agonizzante. Dobbiamo riuscirci ad ogni costo e l’unico modo per riuscirci sta nell’unità (basta lo scaricabarile a cui ci hanno abituato i nostri governanti per cui la colpa risiede sempre e solo nell’immaturità ed irresponsabilità del popolo italiano), nell’umiltà (basta le ridicole autoesaltazioni tipo che i nostri governanti sono i migliori del mondo) e in una assoluta determinazione per raggiungere l’obiettivo. Non possiamo continuare a presentarci come il ventre molle dell’Europa. Per venir fuori da questa situazione occorrerebbe un colpo di genio. Ora, come popolo, la fantasia ce l’abbiamo (ed anche troppa), e forse pure l’intuizione. Ma purtroppo, la nostra burocrazia e i nostri governanti non brillano in decisione e velocità di esecuzione…..
 

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