Martedì, 19 Gennaio 2021
What's cool

What's cool

A cura di Erika Bertossi

Una vagina sulla maglietta. Tre tabù in una sola T-Shirt

La giovane femminista di origini canadesi Petra Collins ha disegnato per il brand American Apparel questa T-Shirt. L'immagine raffigura un momento di autoerotismo femminile che coincide con il periodo mestruale: risultato, una mano curiosa che si muove su una vagina sanguinante. Come si poteva prevedere le reazioni alla collezione "Period Power" (il potere del periodo, del periodo mestruale, evoluzione del girl power) sono state fortissime. Io ci ho riflettuto a lungo e non ho ancora capito che effetto mi fa.

"Ho deciso di mettere un argomento super-tabù su una t-shirt per renderlo visibile a tutti - ha raccontato la ventenne canadese - Mi interessa capire ciò che è nascosto dalla nostra cultura. Vediamo una tendenza evidente a reprimere e nascondere quello che è naturale per un corpo post-puberale. Ci hanno insegnato a odiare il nostro ciclo mestruale e anche a nascondere la masturbazione". A me vengono in mente Bukowsky e Almodovar (il minifilm all'interno di "Parla con lei" in cui un uomo si rimpicciolisce tanto da entrare nella propria donna), ma un po' anche Edvige Fenech e I Monologhi della Vagina. Qualcosa di perturbante e di poetico allo stesso tempo, un'illustrazione che provoca, ma continua a lasciare un grosso interrogativo. I "maschi" disegnati sui metrò e le "femmine" stampate su una maglietta.

Quanti tabù su questa T-Shirt. Una donna reificata, strumentalizzata negli spot e sulle copertine dei magazine, desiderata in tutta la sua sensualità e glabra in ogni centimetro del suo corpo: ed eccola qui: no, non può essere la stessa. American Apparel non è nuova a campagne shock: il colosso californiano di abbigliamento aveva prodotto delle T-Shirt stampate con le parole “Lesbian, gay, bisexual, trans gender, pride” e annunciato l'utilizzo di modelle transessuali per le collezioni future. Una strategia di marketing o valori reali? Un altro interrogativo. Ma chi l'ha detto poi che i post debbano dare delle risposte?

Mettiamo da parte i primi due tabù: la peluria esibita (bella come in un'illustrazione di Manara) e la masturbazione femminile. Ci resta una riflessione sul tabù principale, quello che da il nome alla collezione della Collins, Period Power, appunto. Il "periodo". L'indisposizione. Le zie. Il Marchese del Grillo. Quei giorni. Persino quel "palloncino tutto rosso" che in uno spot della Lines di tanti anni fa segnava le date delle mestruazioni sul calendario in un codice inespugnabile (!).

Ma che effetto vi fa questa T-Shirt?

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