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Lunedì, 15 Aprile 2024
Arredare

Dove posizionare l'acquario in casa? I consigli per scegliere l'ambiente più adatto

L’acquario può valorizzare ogni casa, a patto che si scelga il luogo giusto in cui collocarlo e soprattutto il modello più adatto

Fiumi, mari, torrenti e laghi di ogni continente possono rivivere perfettamente in un piccolo angolo della nostra casa. L’acquario può diventare un elemento di grande richiamo per quel che riguarda l’arredamento, a patto che la distribuzione di piante, pesci e dei vari impianti di illuminazione e areazione sia armonica.

Non è semplice scegliere quello giusto per ogni appartamento e ancora meno capire il punto esatto dell’abitazione in cui collocarlo. Molto dipende dai gusti personali e dallo stile che predomina in casa, anche se sono molte altre le variabili da tenere in considerazione per rendere l’acquario un vero e proprio valore aggiunto.

Dove posizionare l’acquario in casa

La corretta collocazione di un acquario in casa non può non partire dalle dimensioni. Solitamente questo contenitore dovrebbe essere sistemato in un angolo dell’abitazione in cui l’illuminazione e la temperatura sono uniformi. I pesci, infatti, devono abituarsi al progressivo calare del sole, dunque il luogo ideale potrebbe essere in prossimità di una finestra, meglio ancora se in penombra. La vicinanza della presa di corrente è altrettanto fondamentale per garantire l’elettricità necessaria per luci, riscaldamento e quant’altro. Un altro aspetto che si tende a sottovalutare è quello dello spazio per le operazioni di manutenzione e pulizia che deve essere dunque adeguato per agevolare ogni movimento.

La scelta del mobile

L’acquario casalingo va posizionato su un supporto, normalmente un mobile che va scelto con attenzione per quel che concerne l’altezza e la larghezza. Ovviamente la robustezza è un aspetto prioritario per evitare che l’acquario stesso sia instabile o rischi di cadere. Per avere un’idea più chiara in questo caso, bisogna ricordare che gli acquari da 50 litri pesano anche 60 chilogrammi. Il mobile, poi, dovrebbe essere resistente all’umidità: il consiglio è quello di affidarsi a legni speciali o materiali rivestiti con vernici impermeabilizzanti. In questo modo il supporto non subirà alcun cambiamento nel corso del tempo e rimarrà intatto. Una lastra di polistirolo oppure di neoprene può rendere il compito molto più semplice per diversi motivi:

  • Le vibrazioni vengono attenuate di molto
  • Il ripiano su cui poggia il vetro non si rovina
  • Il fondo dell’acquario viene isolato dal punto di vista termico

I luoghi e gli oggetti da cui l’acquario deve stare alla larga

Ci sono dei luoghi ideali per la sistemazione dell’acquario nell’appartamento, ma anche altri che non vanno proprio presi in considerazione. L’esempio perfetto è quello della cucina: visto che questo ambiente viene utilizzato per preparare cibi che richiedono l’accensione di fornelli e la diffusione di fumi e vapori, si rischia di danneggiare il contenitore. In effetti, nell’acqua possono finire i fumi e i grassi di cottura, rendendo impossibile la vita ai pesci.

L’acquario, inoltre, va tenuto a debita distanza dai suoni troppo intensi e dalle vibrazioni, dunque lontano da tv, radio, dispositivi elettronici. Le fonti di calore non sono affatto benefiche per la salute dei pesci, di conseguenza il contenitore non dovrebbe trovarsi in prossimità di stufe, termosifoni e altri oggetti che si surriscaldano. Con una temperatura più alta, infatti, si rischia di ridurre l’ossigeno dell’acqua e di far proliferare delle piccole alghe. Infine, l’acquario non può che rimanere lontano dalle correnti d’aria e dai luoghi caotici, sempre per non creare stress nei pesci e nelle altre creature che popolano questo affascinante elemento d’arredo.

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