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Domenica, 21 Aprile 2024
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Villa Palagonia: la storia incredibile della casa dei mostri a pochi passi da Palermo

A Bagheria, a pochi passi da Palermo c’è Villa Palagonia una dimora dal fascino incredibile e bizzarro che le ha fatto meritare il soprannome di casa dei mostri

Spesso protagonista di romanzi o film, la Sicilia attira l’interesse di registi e scrittori per le sue bellezze naturali e architettoniche in alcuni casi particolari e suggestive. A Bagheria a 15 chilometri da Palermo c’è Villa Palagonia, un luogo incantevole e inquietante allo stesso tempo. Conosciuta anche come “casa dei mostri” per le sue decorazioni fuori dal comune, da sempre ha attirato l’attenzione di turisti e personaggi famosi che non hanno potuto fare a meno di cedere al suo fascino.

La splendida dimora storica ha un passato avvincente e ricco di storia che merita di essere scoperto.

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La villa che incanta dal XVIII secolo

Nel cuore di Bagheria, nel 1715 il principe di Palagonia Ferdinando Francesco Gravina-Cruyllas commissionò la costruzione della villa e il progetto venne affidato al frate domenicano Tommaso Maria Napoli. Il religioso si fece assistere nella costruzione da Agatino Daidone uno degli architetti più famosi e stimati del periodo.

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Quella che da sempre è stata considerata uno degli edifici più originali d’Europa ha un corpo centrale imponente, ma si è scelto di arricchirla con strutture basse, decorazioni e interni degni di nota. Il particolare che l’ha portata ad essere un’attrazione da visitare assolutamente, è il complesso monumentale voluto dall’omonimo successore, il nipote del principe, Ferdinando Francesco Gravina Alliata soprannominato il “negromante”. Quest’ultimo infatti, commissionò il viale d’ingresso sormontato da un arco trionfale conosciuto come arco del Padre eterno perché i visitatori vi rivolgevano le preghiere per essere arrivati sani e salvi. Quello che ha subito affascinato è stato il lungo viale caratterizzato da statue con animali deformi.

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Le statue hanno contributo a rendere misteriosa la villa

Le statue hanno contribuito a dare a Villa Palagonia il soprannome di “casa dei mostri”, ma nel corso dei secoli molte di queste sono andate perse. Mentre all’inizio se ne contavano circa 200 adesso ne sono sopravvissute solo 62, queste si vanno ad aggiungere alle decorazioni presenti sui muri esterni.

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Le statue rappresentano creature fantastiche, bizzarre, gnomi, suonatori con strumenti particolari, molte figure antropomorfe che in alcuni casi risultano anche spaventose. Si narra che anche all’interno dell’edificio ci fossero arredi con qualche stranezza, come le sedie e i tavoli pendenti. Un modo da parte del principe di prendersi gioco dei suoi ospiti.

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Le leggende sulla “casa dei mosti”

La villa con il suo aspetto così particolare è stata spesso al centro di storie e leggende. Per secoli si è tramandata la credenza che la figure mostruose potessero avere un’influenza negativa sia sugli abitanti della villa, sia su tutti coloro che avessero avuto il coraggio di guardare le statue da vicino. In particolare le donne incinte non osavano avvicinarsi perché temevano aborti o malformazioni dei neonati, oltre al fatto di incorrere in disgrazie.

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Si racconta che uno dei motivi per cui Francesco Ferdinando abbia commissionato le statue dall’aspetto bizzarro sia stato quello di distrarre i visitatori dal suo aspetto non particolarmente affascinante, in modo da camuffarlo con le sculture. Inoltre, sempre secondo una leggenda, proprio il principe è stato lui stesso vittima del potere delle statue tanto che ancora oggi vagherebbe nel castello terrorizzando chi lo incontra. Tutti miti che rendono ancora più intrigante la tenuta.

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Il fascino di Villa Palagonia

La casa dei mostri con le sue bizzarrie ha affascinato non solo i semplici turisti, ma anche personaggi importanti, primo fra tutti Goethe che quando la visitò ne rimase talmente tanto impressionato da citare alcuni dei mostri visti a Bagheria nelle sue opere.

Più di recente, Salvador Dalì ne fu colpito al punto di aver pensato di acquistarla per trasformarla nella sua casa vacanze in Sicilia. Tra gli artisti che l’hanno amata, poi c’è Renato Guttuso, nato proprio a Bagheria, che definì la villa il luogo dei suoi giochi da bambino tanto da realizzare tre opere in suo onore.

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Proprio perché ricca di mistero, la “casa dei mostri” non poteva non essere al centro di film, come il “Mafioso” interpretato da Alberto Sordi, “Il regista di matrimoni”, diretto da Sergio Castellitto e “Baaria” di Giuseppe Tornatore che realizzò una ricostruzione molto simile all’originale.

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Una casa da non farsi sfuggire

Nel 1885 Villa Palagonia è stata acquistata dalla famiglia Castronovo che ne è ancora la proprietaria e che l’ha aperta al pubblico. Oggi è possibile visitarla parzialmente partendo dai giardini. Qui oltre a imbattersi nelle statue è possibile ammirare il bellissimo paesaggio che circonda la villa stessa.

All’interno i visitatori vengono accolti da un ampio ingresso con uno scalone che porta al piano nobile decorato con affreschi. Sempre qui si trova la sala degli specchi, una stanza con specchi sul soffitto e vetro colorato alle pareti. Decorazioni meravigliose si ritrovano infine anche nella Sala del Biliardo da cui poi si può accedere agli appartenenti privati che però non sono aperti al pubblico.

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