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Venerdì, 29 Settembre 2023
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Dall'Italia a New York, la mitica bottega gastronomica vola all'estero: intervista a Roscioli

Roscioli NYC unisce le varie anime delle insegne capitoline in un unico locale a Soho: cene degustazione con abbinamento vini, bottega e salumeria con menu alla carta e cantina per eventi privati. Alessandro Roscioli ci racconta com’è andata

Con i Roscioli non ci si annoia mai. Il marchio capitolino che raccoglie quattro insegne nella zona di Campo de’ Fiori approda a New York, più precisamente a Soho. Quella della famiglia Roscioli è una storia iniziata nel 1972 con l’Antico Forno Roscioli, dove oltre a pane, focacce e lievitati di ogni tipo, si possono gustare ottimi cibi di strada, come supplì e calzoni. Qualche decennio dopo è arrivata la Salumeria Roscioli, nata come una bottega dedicata ai migliori prodotti d’Italia ed Europa, in seguito diventata anche enoteca e ristorante. Poi hanno aperto il bar e pasticceria Roscioli Caffè e Rimessa Roscioli, ristorante esperienziale con focus sul vino, corsi di cucina e degustazioni.

Il nuovo locale Roscioli NYC

L’apertura di Roscioli NYC nel cuore di Soho

A luglio è iniziata la nuova avventura oltreoceano e noi abbiamo parlato con Alessandro Roscioli per farci raccontare i retroscena del progetto: “Era da molto tempo che pensavamo di aprire a NY. Abbiamo fatto parecchi eventi tra il 2018 ed il 2021 e abbiamo visto che il nostro format poteva funzionare”. Così finalmente sono riusciti nell’impresa, anche grazie alla collaborazione con Ariel Arce, la ex proprietaria del ristorante Niche Niche di New York (non troppo distante dalla filosofia dell’insegna romana), dove i Roscioli erano stati ospiti per una settimana nel dicembre 2021. Con Arce si è subito creata una forte intesa e a febbraio ha chiuso il suo locale per lasciare spazio a Roscioli NYC.

Insieme a lei a New York “ci sono altre persone del team Roscioli di Roma, tra cui Alessandro Pepe e Mattia Moliterni (rispettivamente socio e sommelier, e manager di Rimessa), che si occupano della gestione dello spazio, e Tommaso Fratini, lo chef di Rimessa che supervisionerà il progetto”. Ma non è finita qui perché l’intero team newyorkese è volato a Roma per un periodo formativo e per visitare i produttori di cibo e vino.

Una delle sale di Roscioli NYC

La prima sede Roscioli fuori dall’Italia

Ma perché non espandersi prima in Italia? “I Roscioli passano la maggior parte del loro tempo nei loro punti vendita, questo è l’imprinting”, ci risponde Alessandro, “di conseguenza, è difficile per noi pensare di aprire un locale e non supervisionare adeguatamente; l’idea di trasformarci in una catena non ci è mai interessata. Preferiamo avere pochi punti vendita molto curati. Aprire in un altro posto in Italia avrebbe comunque significato un grande impegno e l’utilizzo di risorse umane. A quel punto, abbiamo scelto il posto che ci sembrava più sfidante e stimolante”. Così sono arrivati al 43 di MacDougal Street, dove hanno aperto uno spazio multifunzionale che racchiude le diverse anime del mondo Roscioli.

Tre sale diverse, con tre proposte diverse: “Roscioli NYC ha una sala ispirata alla Salumeria Roscioli, dove è possibile ordinare alla carta e comprare prodotti gastronomici di qualità esposti negli scaffali”. Questo è il format che si trova al piano superiore dell’edificio, dove non è necessaria la prenotazione e la cui apertura è prevista per settembre. Per adesso è aperta soltanto “la seconda sala, ispirata al format di Rimessa Roscioli, dove c’è un menù degustazione con vini abbinati (105$ a persona). Poi c’è anche la cantina, dove si svolgeranno eventi, feste private e degustazioni”. Praticamente una succursale dall’altra parte del mondo, che ha l’obiettivo di mantenere intatto il suo DNA pur adattandosi alla Grande Mela.

Alcuni piatti di Roscioli NYC

La proposta enogastronomica di Roscioli NYC

“Per quanto riguarda la cucina, non mancheranno i piatti più celebri”, afferma Alessandro, che hanno fatto la storia dell’insegna. Immancabili (nella parte di salumeria ed enoteca) quindi Carbonara e i vari primi romani, polpette al sugo, supplì, tiramisù e maritozzi, che andranno ad accompagnare l’ampia selezione di salumi, formaggi e vini. Da bere ci saranno anche birre artigianali, amari e una carta dedicata agli Spritz sviluppata dal famoso Bar Salotto 42 di Roma. Mentre al piano inferiore sono previsti due menu degustazione stagionali basati sull’offerta del Greenmarket e sulle selezioni del mercato inviate dall’Italia. Il menu “4x4 and maybe more” include 4 portate più una sorpresa gastronomica portata da uno degli artigiani in visita.

Ma le materie prime e i prodotti della gastronomia saranno gli stessi? “Avremo a disposizione gran parte della selezione dei nostri prodotti, che abbiamo passato mesi a rendere esportabili e questo sarà un ottimo punto di partenza”, ci rassicura Alessandro, “ma la vera novità riguarderà tutto ciò che è fresco; infatti, dall’inizio del 2023, Tommaso e il suo staff sono in cerca di prodotti. Hanno testato un gran numero di fornitori e visitato aziende agricole americane. I problemi principali riguardano sicuramente i salumi e i latticini, ma stiamo trovando delle valide alternative. La più grande sfida sarà proprio scovare le eccellenze locali”. I roscioli riusciranno a trovare negli Stati Uniti la stessa qualità che hanno scoperto negli anni in Italia?

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