Venerdì, 17 Settembre 2021
Città Parma

"I primi 100 giorni di Pizzarotti? Totale immobilismo"

A Parma il Pd fa il bilancio dei primi mesi dell'amministrazione guidata dal sindaco grillino. Dal termovalorizzatore ai bilanci comunali da risanare, per l'opposizione i grillini sono "inerti e contraddittori"

PARMA - Se nel Movimento 5 stelle le acque sono agitate, dopo lo scontro Grillo-Favia, cosa succede nella città italiana che per prima ha eletto un grillino a sindaco?

Nei primi 100 giorni dell'amministrazione guidata da Federico Pizzarotti, il Pd del candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli (ora all'opposizione) non fa sconti. E così il laboratorio parmense, quello che doveva tradurre e mettere in pratica le richieste dei cittadini nella forma di una democrazia partecipata e costruita dal basso, diventa per l'opposizione "fallimentare e contraddittorio".

Ecco perché questa mattina il Partito democratico di Parma ha indetto una conferenza stampa per rendere ai cittadini una sintesi dell'attività del Comune in tre mesi e poco più. I consiglieri filo-Bernazzoli sparano a zero contro il Movimento 5 Stelle e il suo "non operato". L'opposizione ha fornito un excursus dei temi più caldi della città attaccando il neo-sindaco su ogni fronte. "Scarne e risibili le poche alternative proposte, soprattutto in tema di rifiuti".

"PIZZAROTTI? UN FALLIMENTO" - "L'incapacità di tradurre in pratica le proposte è evidente" secondo il consigliere Pd Dall'Olio il quale definisce il bilancio dei primi 100 giorni di amministrazione grillina "fallimentare e contraddittorio". Il Pd, primo firmatario attraverso la figura di Bernazzoli del progetto inceneritore, lamenta, in modo contraddittorio, "pochi atti concreti per contrastare la costruzione del termovalorizzatore". "E' vero che pesa sui Portici del Grano un'eredità gravosa, ma ci aspetteremmo da questa Giunta innovazione e trasparenza, ciò non avviene e i confronti con l'opposizione sono ridotti ai minimi termini, forse per la paura di ricevere critiche".

A puntare il dito contro la Giunta in maniera inamovibile è il consigliere Massimo Iotti che tuona contro l'amministrazione che "tace su debiti e bilanci". Il consigliere Pd esperto di bilanci afferma che da quando si è insediato Pizzarotti "è calata una pietra tombale sui conti pubblici e delle partecipate. E' la peggiore situazione auspicabile - continua Iotti - visto che siamo in una evidente crisi di liquidità è necessario sapere come si pensa di risanare i bilanci, perché gli interessi passivi sul debito continuano a lievitare di giorno in giorno. STT, Parma Infrastrutture, STU Pasubio, SPIP sono scomparse dalla cronaca: bisogna tirare fuori i numeri e discutere della relazione consegnata da Ciclosi. Poi rendere noto se i 10 milioni di euro che Parma può usare ora che dalla Regione è stato sbloccato il patto di stabilità ci sono o meno".

"Sono già stanchi e ancora non hanno deliberato nulla" sentenzia il consigliere Bizzi " Vignali in una delle sue recenti interviste ha dichiarato che trova molti punti d'accordo con Pizzarotti: è ovvio. Basta solo pensare agli asili con ParmaZeroSei dove si sta continuando a seguire la linea dell'ex assessore Bernini finito in manette". Così come secondo il Pd, come afferma il consigliere Scarpino, "anche su ASP pare si stia mantenendo la continuità con la vecchia amministrazione". L'intero gruppo è stato invece più blando sulla questione teatro Regio in cui ha riconosciuto attraverso le dichiarazioni di Vescovi "l'ostruzionismo di alcuni componenti del cda e il taglio netto con il passato". (da ParmaToday)
 

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