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Martedì, 17 Maggio 2022
CRONACA

Strage di Ustica, il giorno del ricordo 32 anni dopo

Nel giorno del 32° anniversario della strage ancora avvolta nel mistero, i familiari delle vittime chiedono di interrogare l'allora primo ministro libico Abdel Jalloud

Oggi 27 giugno 2012 è il 32° anniversario dalla strage di Ustica. Oltre tre decenni di dubbi, battaglie, ipotesi contraddittorie, sentenze e appelli in Tribunale. E tanta sofferenza, quella di chi è sopravvissuto agli 81 passeggeri del Dc9 Itavia Bologna-Palermo, che si squarciò in volo per poi inabissarsi, portandosi dietro tante vite e la perenne ricerca della verità.

LA VERITA' DI JALLOUD - Nel giorno del ricordo, quella verità si continua a cercare. Sono i parenti delle vittime, raccolti in un'associazione, i primi a chiedere di far luce su quanto accaduto realmente. Così oggi verrà depositata da parte del loro legale un'istanza alla procura di Roma perché si interroghi l'ex primo ministro libico Abdel Salam Jalloud. L'associazione ritiene infatti che Jalloud, per la posizione ricoperta all'epoca, possa essere al corrente di informazioni utili a far luce su quello che accadde al DC-9 IH870 decollato da Bologna e diretto a Palermo. Per questo motivo, l'istanza chiede ai magistrati di attivarsi per rintracciare l'ex primo ministro libico.

CERIMONIA IN COMUNE PER RICORDARE - In occasione dell'anniversario, domani il capoluogo felsineo si ferma e ricorda, stringendosi intorno all'associazioni 'Parenti delle vittime', i cui rappresentanti incontreranno il sindaco di Bologna Virginio Merola in una cerimonia di commemorazione a Palazzo d'Accursio. Presente anche il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando. Interverrà Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei familiari.


POLEMICHE MAI SOPITE - Ancora diatriba sulle cause della strage, nonostante gli oltre tre decenni intercorsi. Chi avanzava l'ipotesi dell'esplosione di una bomba a bordo - come Carlo Giovanardi - è stato deluso dalla sentenza del Tribunale di Palermo, che ha bocciato la versione optando per 'una collisione o in volo o un missile'. E dopo 31 anni dal disastro dal processo palermitano è arrivata una maxicondanna per lo Stato, reo di 'non aver difeso la vita dei cittadini'. Responsabilità non accettata dal governo, pronto al ricorso.

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