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Lunedì, 15 Aprile 2024
Città Monza e della Brianza

Si ritrova un credito d'imposta di 50mila euro: il sospetto delle fiamme gialle

Un cittadino trevigiano, del tutto estraneo ai fatti, ha visto comparire nel proprio cassetto fiscale un credito generato da fatture emesse da un'impresa a lui sconosciuta. La guardia di finanza ha fatto partire le indagini mettendo nel mirino una società brianzola

La guardia di finanza di Monza, su delega della procura locale, ha eseguito un sequestro preventivo di crediti fiscali per oltre 4,3 milioni di euro a una società brianzola, sospettata di aver percepito indebitamente gli incentivi statali per la riqualificazione energetica degli edifici. Il provvedimento cautelare, emesso dal gip del tribunale di Monza, è scattato a seguito di un'indagine delle fiamme gialle di Seveso, coordinata dalla procura di Monza, nata dall'esposto di un cittadino trevigiano, che ha visto comparire nel proprio cassetto fiscale un credito d'imposta immotivato da circa 50 mila euro, generato da fatture emesse da un'impresa di impiantistica elettrica, a lui sconosciuta, per lavori di efficientamento energetico che sarebbero stati eseguiti in un immobile di sua proprietà. Solo un errore commesso in buona fede dall'azienda o invece un presunto tentativo di truffa? Del tutto estraneo ai fatti l'uomo ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine. 

Le prime indagini delle fiamme gialle avrebbero fatto emergere una serie di anomalie rispetto al corretto assolvimento degli obblighi contabili e fiscali da parte dell'azienda. Tra questi la mancata presentazione delle comunicazioni periodiche di liquidazione dell'Iva e il conseguente omesso versamento dell’imposta dovuta, la presenza di fatture attive per operazioni commerciali annullate dall'emissione di corrispondenti note di credito). In una nota la guardia di finanza fa poi sapere che nel 2022 l'impresa in questione ha realizzato "un volume d'affari più che raddoppiato rispetto agli anni precedenti, grazie a un ingente fatturato conseguito nel periodo estivo per oltre 4 milioni di euro per asseriti interventi di riqualificazione energetica eseguiti a favore di oltre 130 clienti".

A seguito degli approfondimenti d’indagine, i finanzieri hanno constatato la presenza, nel cassetto fiscale dell’impresa, di crediti d'imposta per circa 4,3 milioni di euro derivanti da interventi edilizi ammessi agli incentivi previsti dal Superbonus del 110%, che la guardia di finanza dovrà accertare che siano stati realmente realizzati. Insomma, bisognerà capire se ci sono state irregolarità o se invece tutto è stato fatto nel rispetto delle norme vigenti. Da qui l'esigenza di 'congelare' i crediti d'imposta e quindi il provvedimento emesso dal gip, su proposta della procura di Monza, di sequestro impeditivo del cassetto fiscale dell'impresa cessionaria, che non potrà in questo modo cedere i bonus a istituti di credito o utilizzarli per compensare i propri debiti con il Fisco. I finanzieri hanno anche effettuato perquisizioni domiciliari, per raccogliere ulteriori fonti di prova.

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