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Martedì, 30 Novembre 2021
CRONACA / Pescara

Si lascia col fidanzato: 20enne abortisce all'ottavo mese

La ragazzina è stata arrestata per infanticidio: avrebbe abortito all'ottavo mese in una struttura non accredita. La decisione sarebbe arrivata dopo la rottura con il suo compagno

PESCARA - Avrebbe interrotto la gravidanza tra il settimo e l'ottavo mese, oltre ogni limite massimo. E lo avrebbe fatto in una struttura non accreditata al servizio sanitario nazionale, nascondendo poi il feto del bimbo con la complicità delle stesse persone che l'avevano aiutata ad abortire. Per questo una 20enne di Civitaquana, nel pescarese, è stata arrestata al termine di una lunga e complessa indagine. 

La vicenda risale ai mesi scorsi - l'aborto sarebbe arrivato fra fine gennaio e inizio febbraio - ma è venuta fuori solo dopo il fermo della donna, il tre aprile scorso. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la ragazza - sposata con un 28enne di origine marocchina - si era separata nel corso della gravidanza. E proprio da qui, ipotizzano gli inquirenti, potrebbe essere arrivata la tragica decisione di abortire. 

La procura sta ora esaminando le posizioni di un ginecologo e di un infermiere in pensione che potrebbero avere avuto un coinvolgimento più o meno diretto nei fatti. (da IlPescara)

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