Martedì, 16 Luglio 2024
CRONACA/2

Abusa delle figliolette: la moglie lo scopre con le microspie

Un ingegnere 40enne residente nell'hinterland di Mestre è ai domiciliari con un'accusa pesante come un macigno: lunedì si è aperto il processo

VENEZIA - Un ingegnere di quarant’anni è accusato dalla moglie di aver ripetutamente molestato le due figlie di quattro e cinque anni. Come riporta Il Gazzettino, la famiglia vive nell’hinterland mestrino e la moglie ha piazzato alcune “cimici” nei punti strategici dell’abitazione proprio per captare parole e comportamenti sospetti. 

Il racconto di una delle sue due bambine l’aveva insospettita e messa in allarme. E le microspie hanno confermato ciò che una donna mai avrebbe immaginato di dover sapere. Cosa faceva il suo coniuge nei momenti in cui rimaneva da solo con le figlie? Questo ha voluto capire la donna e questo ora dovrà spiegare l’uomo in tribunale.

Il marito è già stato arrestato e trasportato in carcere, il reato sarebbe quello di atti sessuali nei confronti di minorenni. Il processo si è aperto lunedì mattina e la prossima udienza è già stata fissata per il 14 luglio, quando la difesa potrà dire la sua tentando magari di smontare ogni accusa.

La vicenda risale a due anni fa, quando la moglie ascoltando la registrazione delle microspie sentì inequivocabilmente che il marito sottoponeva le figlie a delle pratiche sessuali. Tutto partì dunque dai racconti di una delle due piccole e la Procura accertò questi comportamenti, tanto che scattarono immediatamente le manette e l’uomo si trova tutt’ora agli arresti domiciliari.

Il quarantenne ha ammesso alcuni “giochi particolari” con le figlie, i legali chiedono l’assoluzione e un percorso terapico mirato. L’uomo ha già messo a disposizione della moglie e delle figlie un’abitazione da 300mila euro. (da VeneziaToday)

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