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Domenica, 29 Maggio 2022
Il caso

"Abusi nel convento di Padre Pio, è stato un frate": la denuncia di Anna

Una donna avrebbe subìto abusi sessuali tra le mura del convento di San Giovanni Rotondo. Anna Verde ha raccontato la sua storia a "Le Iene": "Sono stata molestata in cucina". I frati cappuccini respingono le accuse: "Dichiarazioni gravi e calunniose"

FOGGIA - La trasmissione di Italia Uno "Le Iene", andata in onda ieri sera, ha raccolto la denuncia di una donna, Anna Verde, che ha parlato di abusi sessuali subìti tra le mura del convento di San Giovanni Rotondo (Foggia), dove ha vissuto San Pio da Pietrelcina.

Negli anni scorsi, mentre Anna lavorava in uno dei luoghi di culto più importanti al mondo, avrebbe subito attenzioni sessuali e forme di mobbing da parte di un frate cappuccino e di un altro dipendente laico della struttura religiosa. Un'infanzia difficile e tredici anni di sofferenza, di presunti abusi che un prete avrebbe compiuto su di lei durante le ore di lavoro. Il primo episodio - racconta la presunta vittima - si sarebbe consumato in cucina: "... Lui si avvicina, mi tocca da dietro, si alza il saio e si masturba...". E poi ancora: "Mi toccava con la forza che voleva togliermi il camice", dice la donna. A uno degli atti osceni avrebbe assistito anche Don Peppino, che all'inviato del programma di Italia Uno Matteo Viviani rivela: "Io vivo qua, la mia situazione è drammatica, delicatissima". Il prete ha paura di affermare quello che ha visto, ma nel corso dell'intervista Viviani riesce a strappargli ugualmente più di una conferma.

Sono una ventina in tutto gli atti osceni denunciati dalla vittima, anche ai piani alti, alla curia di Roma. Anna chiede di indagare, ma le viene detto di affidarsi a Dio e di pregare. Nemmeno il trasferimento dalla cucina in portineria cambierà le cose. L'orco - presunto o tale - è lì e non ha alcuna intenzione di mollare la presa: "Ti sei decisa a essere mia, ti renderò la vita difficile", afferma Anna. O "ti metterò accanto ai porci", frase ascoltata e confermata anche da padre Ernesto. E dalle parole di padre Domenico: "La teneva come una sciacquina".

IL LICENZIAMENTO - Alle avances del frate si sarebbero aggiunte anche quelle di un collega. La situazione precipita: il 14 luglio 2012 la donna denuncia l'aggressione fisica del collega. Da lì in poi per lei comincia un vero e proprio calvario. Anna viene spostata da una parte all'altra del convento, ma lo stato di salute peggiora e si ammala di fibromialgia. Per questo motivo i medici ritengono necessario "un periodo di riposo forzato dal lavoro". Nel novembre 2013 la donna viene licenziata, "perché ha denunciato i frati" commenta don Peppino. Dopo il licenziamento arriva persino lo sfratto. 

LA RISPOSTA DEI FRATI CAPPUCCINI - "I Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo - si legge in un comunicato - sono costernati e respingono con forza le deliranti affermazioni, diffamatorie e calunniose, esposte durante la trasmissione “Le iene” del 26 marzo, costruite sulla base delle dichiarazioni di una ex dipendente del Convento di San Giovanni Rotondo, signora Anna Verde, licenziata per “giustificato motivo”, rese dopo essersi vista respingere in due gradi di giudizio il relativo ricorso presentato dinanzi al giudice del lavoro. Tali dichiarazioni, tra l’altro, sono state abilmente corroborate da ritagli di interviste con domande “nocive” a un sacerdote di 88 anni, ricoverato da oltre 20 anni nell’infermeria annessa al Convento, e a due Frati Cappuccini della Sicilia, che hanno dimorato a San Giovanni Rotondo solo per pochissimi giorni e che hanno riferito racconti della ex dipendente. L’inverosimiglianza di tali dichiarazioni emerge chiaramente dalle circostanze di tempo e di luogo esposte, che rendono la versione fornita non solo priva di qualsiasi fondamento, ma anche illogica e poco credibile".

IL VIDEO DELLA DENUNCIA DI ANNA
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"Gli episodi narrati a carico di un presunto frate, di cui è ignoto il nome (ad oggi non ci risulta nessun frate indagato né imputato), si sarebbero infatti verificati in un luogo di passaggio del convento, sempre frequentato da frati e personale laico nelle diverse ore della giornata. Risulta, invece, che un dipendente laico del Convento è imputato per presunte molestie in danno della citata ex dipendente, ma non è stata ancora celebrata la prima udienza dibattimentale. A seguito di tale denuncia, comunque, i Frati hanno aperto un procedimento disciplinare a carico del dipendente, che ha fornito ampie giustificazioni negando ogni addebito. Eventuali provvedimenti saranno presi solo a seguito della conclusione del giudizio".

DENUNCIA PER CALUNNIA - "Si precisa, inoltre, che non vi è alcun nesso tra il licenziamento della dipendente (avvenuto a novembre del 2013) e il procedimento penale che narra di fatti che sarebbero accaduti nell’anno 2010 e in aprile del 2012 (denunciati nel luglio 2012), così come appare parimenti strumentale aver dichiarato che i frati hanno privato dell’abitazione la ex dipendente, lasciandola “in mezzo ad una strada”. In realtà, si tratta semplicemente della scadenza naturale di un contratto di locazione, prevista per il mese di giugno 2015, rispetto alla quale la proprietà ha formulato una proposta di nuova locazione ad un canone corrispondente al valore di mercato. Le gravi e calunniose dichiarazioni della ex dipendente costringono i Frati Minori Cappuccini a sporgere denuncia per calunnia, a tutela della loro onorabilità ed integrità morale". (da FoggiaToday)

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