Giovedì, 29 Luglio 2021
Città Napoli

Calci e pugni all'ambulanza: "Voleva la precedenza a un incrocio". Il personale barricato a bordo con il paziente

Vicenda surreale quella avvenuta ieri a Napoli e denunciata dall'associazione "Nessuno tocchi Ippocrate". L'equipaggio è riuscito ad evitare il peggio chiudendosi nel mezzo con le sicure

Foto di repertorio non riferita al contenuto dell'articolo

Chiusi in ambulanza per non essere aggrediti. Gli operatori del 118 si sono dovuti barricare nel mezzo insieme al paziente che trasportavano dopo che un uomo ha iniziato a inveire contro di loro perché pretendeva di avere la precedenza ad un incrocio. A denunciare i fatti, avvenuti in via Luigi Santamaria, a Napoli, è stato  Manuel Ruggiero, presidente di "Nessuno tocchi Ippocrate" (NTI), associazione nata per tutelare il personale sanitario. L'ambulanza diretta in ospedale, per fortuna in codice giallo, si sarebbe incrociata in una strada stretta con un altra vettura, il cui conducente, stando a quanto raccontato da Ruggiero, avrebbe preteso la precedenza sul mezzo di soccorso in quanto "aveva fretta".

Gli animi si sarebbero subito scaldati  finché, ricostruisce il presidente di NTI, "l'uomo si è avvicinato con fare minaccioso all'ambulanza inveendo dapprima verbalmente e successivamente sferrando pugni e calci al mezzo di soccorso". Il tutto con il paziente a bordo. L'equipaggio sarebbe riuscito ad evitato il peggio chiudendo le sicure e barricandosi all'interno, per salvaguardare prima di tutto l'incolumità del povero paziente inconsapevole di tutto quello che stava succedendo. Una scena surreale. I danni alla carrozzeria dell'ambulanza sarebbero stati ingenti. 

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