Martedì, 22 Giugno 2021
Novara

Morto Alberto Pastore, aveva confessato sui social l'omicidio del suo migliore amico

Stava scontando in carcere la condanna a 14 anni inflitta dal tribunale di Novara

É morto Alberto Pastore, il 24enne che la sera del 26 agosto 2019 ha ucciso l'amico Yoan Leonardi a coltellate, confessando poi l'omicidio sui social. Pastore si trovava in carcere dopo la condanna a 14 anni del tribunale di Novara nel processo con rito abbreviato. Come spiega Novaratoday da oltre un mese era ricoverato in ospedale a Torino, dopo aver tentato il suicidio.

L'omicidio di Yoan Leonardi

Intorno alle 2.30 di lunedì 26 agosto, durante un viaggio in macchina di ritorno da un fast food dopo una partita di calcetto, Yoan Leonardi e Alberto Pastore hanno litigato per questioni sentimentali, sembra legate ad una ragazza. Al culmine della discussione Pastore ha fermato l'auto in una piazzola tra Borgo Ticino e Comignago, poco lontano da un locale, e ha colpito più volte l'amico con un coltello, per poi lasciarlo agonizzante e darsi alla fuga.

Allertati da un passante i carabinieri sono immediatamente intervenuti sul posto e hanno rintracciato la macchina del ragazzo, che alla vista della gazzella ha cercato di fuggire. Pastore ha imboccato l'autostrada A26 in direzione Milano ad alta velocità, ma all'altezza di Castelletto Ticino ha perso il controllo della macchina e si è schiantato contro la parete di una galleria. I militari lo hanno raggiunto e lo hanno arrestato. É stato accompagnato prima all'ospedale di Borgomenero per essere medicato e poi in carcere a Novara.

Poco dopo aver ucciso l'amico Pastore ha postato la sua confessione su Facebook. Mentre si trovava in auto, allontanandosi dalla piazzola dove aveva lasciato Yoan Leonardi agonizzante, ha girato anche il delirante video in cui spiegava le motivazioni del gesto.  

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