Sabato, 5 Dicembre 2020
Pordenone

Alessandra Filippi, la titolare di una palestra che sfida il Dpcm: "Terrò tutto aperto"

"In quattro mesi ho perso 16 mila euro: per tre non ho lavorato, a causa della prima chiusura imposta, e un mese ho operato gratis. Adesso un’altra mazzata: non ci sto"

Alessandra Filippi, giovane titolare della palestra Fit and Furios di via Roma a Maniago in provincia di Pordenone, annuncia che lunedì 26 ottobre terrà aperta la sua attività anche se il Dpcm 24 ottobre le impone di chiuderla. La palestra di via Roma è stata inaugurata poco più di un anno fa, il 9 ottobre 2019: lei ha spiegato al Messaggero Veneto le ragioni della sua scelta:

«L’esercizio motorio è fondamentale per la salute e palestre e piscine sono essenziali: io tengo aperto, non mi interessa quanto è contemplato all’interno dell’ultimo Dpcm. In quattro mesi ho perso 16 mila euro: per tre non ho lavorato, a causa della prima chiusura imposta, e un mese ho operato gratis, avendo deciso di andare incontro ai miei clienti e far recuperare loro gli abbonamenti. Adesso un’altra mazzata: non ci sto. A mio avviso questi provvedimenti sono anticostituzionali e non accetto di subire scelte ingiuste che penalizzano tutti».

«Se chiudo per un altro mese, non riapro più. Da quando è esplosa la pandemia, ci siamo adeguati alle richieste del governo, rispettando alla lettera le regole e adottando gli accorgimenti necessari: in palestra il distanziamento era già garantito, ci hanno chiesto di più e abbiamo eseguito. E ora? Perché chiuderci? Vanno sanzionate o chiuse le attività che non rispettano le norme, non tutte indistintamente».

EDIT ore 15,18: L'agenzia di stampa Ansa scrive che la palestra è stata chiusa questa mattina dagli agenti della Polizia locale dell'Uti delle Valli e delle Dolomiti friulane dopo che la struttura è stata trovata aperta con alcuni clienti all'interno. La gestrice ieri aveva annunciato, tramite social, la propria protesta contro il Dpcm, dichiarazioni che sono state notate dagli agenti che hanno dunque voluto controllare. La titolare è stata sanzionata con 400 euro di multa e l'intimazione alla chiusura immediata, che ha eseguito subito. In caso di recidività - fanno sapere dal Comune di Maniago - c'è il rischio di una denuncia penale e di gravi conseguenze sulla prosecuzione futura dell'attività, quando questa potrà riprendere normalmente al termine dell'efficacia del Dpcm.

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