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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Città Torino

Due anni di carcere per aver investito e ucciso un ragazzo: "Questa non è giustizia"

Non ci stanno i genitori di Alessandro Belvedere, 15enne di Venaria Reale (Torino), investito e ucciso un anno fa da un uomo che non si era poi fermato a soccorrerlo

Due anni e quattro mesi di carcere per avere investito e ucciso, con la sua auto, Alessandro Belvedere, 15enne di Venaria Reale (Torino), il 22 ottobre 2016 poco distante da casa del ragazzo.  "Non c'è giustizia" dicono i familiari. La pena di due anni e quattro mesi è il risultato del patteggiamento, avvenuto mercoledì scorso tra S.A., carrozziere 44enne, e il giudice per l'udienza preliminare del processo, in tribunale a Ivrea. 

Non si era fermato

Dopo l'incidente, l'uomo non si era fermato a prestare soccorso, era fuggito ed era stato rintracciato solo in seguito dai carabinieri. Il carrozziere ha sempre sostenuto di non essersi accorto dell'incidente. 

Investe e uccide un 15enne, poi fugge: "Non mi ero accorto di nulla" 

La famiglia del giovane Alessandro non ci sta: "La sua macchina era distrutta, non può non essersi accorto di averlo investito". I genitori di Alessandro, anzi, ora sono convinti di non avere avuto giustizia. Tramite la compagnia assicurativa l'uomo, per cui il pm Lea Lamonaca aveva chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio stradale, li ha risarciti dal punto di vista economico in cambio della mancata costituzione a parte civile.

"Non abbiamo avuto giustizia"

Il giudice ha riconosciuto l'aggravante dell'omissione di soccorso, ma ha anche riconosciuto l'attenuante del fatto che il ragazzo aveva preferito attraversare la strada insieme a un gruppo di amici anziché utilizzare un vicino sottopasso.

"Non abbiamo avuto giustizia, Alessandro non l’ha avuta" sostengono i genitori.

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