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Giovedì, 19 Maggio 2022
Città Lecce

Allontanato dall'Italia dopo aver ucciso un gatto e aggredito un infermiere e un medico

Il 40enne non potrà farvi rientro per i prossimi cinque anni

I suoi ingiustificati atti di violenza gli sono costati l'espulsione dell'Italia, dove non potrà ritornare per i prossimi cinque anni. K.L., cittadino sloveno di 40 anni, ha lasciato sgomenti i cittadini di Lecce per due diversi episodi. Il 14 marzo scorso ha preso a calci un gattino inerme, nel cuore del centro storico della città pugliese, a pochi passi da piazza Duomo, provocandone il decesso: l'episodio è stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza. Solo pochi giorni dopo, il 20 marzo, si è scagliato contro il personale sanitario nel reparto di psichiatria dell’ospedale “Vito Fazzi” dove era ricoverato, causando lesioni a un medico e a un infermiere, ritenute guaribili rispettivamente in venti e cinque giorni.

K.L., essendo un cittadino comunitario, è stato allontanato dal nostro Paese dopo che il Prefetto di Lecce ha emesso un provvedimento di allontanamento (ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo 30 del 2007) - previamente convalidato dal tribunale civile, sezione specializzata in materia di Immigrazione, Protezione Internazionale e Libera Circolazione dei cittadini dell’Unione Europea.

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