Martedì, 2 Marzo 2021
Milano

Ucciso in strada a colpi di pistola, arrestato il killer: "Infastidiva la mia fidanzata"

Fabrizio Butà, fermato per l'omicidio di Assan Diallo, si è presentato spontaneamente ai carabinieri

Il luogo dell'omicidio (foto B&V Photographers per MilanoToday)

Si è presentato spontaneamente ai carabinieri, confessando di essere l'autore dell'omicidio del senegalese Assan Diallo. Il 54enne, ucciso sabato sera a colpi di pistola a Corsico, nell'hinterland milanese, è stato freddato da Fabrizio Butà, 47 anni, di origini calabresi. Il killer ha confessato davanti al pm Christian Barilli. Secondo quanto riporta MilanoToday, non è la prima volta che Butà, in carcere anche per rapine e armi, uccide qualcuno. Nel 1998 aveva ammazzato Domenico Baratta con un colpo di fucile a canne mozze. Era rimasto in prigione fino al 2013.

Omicidio a Corsico: ucciso Assan Diallo

Stando alla sua confessione, la ragione del suo agguato sarebbe il fatto che Assan infastidiva la sua fidanzata chiedendole continuamente soldi, anche poche monete. Da lì era nata una discussione tra i due finita poi con l'incontro faccia a faccia 'finale'. Tutto davanti alla compagna del 47enne, ora finita in carcere per favoreggiamento. I carabinieri della compagnia di Corsico avevano effettuato una serie di perquisizioni in diversi stabili e appartamenti nel quartiere Lavagna, tra i palazzoni popolari che si affacciano sul piazzale dove pochi minuti prima delle 23 la sera di sabato è stato trovato senza vita, colpito da almeno una decina di proiettili alla testa, al petto e al torace, il buttafuori residente a Cesano Boscone, dove nessuno sembra aver visto o sentito nulla.

Fin dalle prime ore dopo il delitto i militari avevano scavato nella vita dell'uomo e ricostruendo le frequentazioni delle ultime ore del 54enne e i suoi ultimi contatti sono arrivati fino ad un palazzo popolare di via Curiel dove è stata rinvenuta una pistola abbandonata in una delle aree comuni dello stabile. L'arma sarebbe la stessa che ha ucciso Assane Diallo, ma per ogni conferma bisognerà aspettare i riscontri degli accertamenti.

Assan Diallo, 54 anni, residente a Cesano Boscone, era impiegato nell'ambito dei servizi di sicurezza in alcuni locali e supermermercati. Quando sul piazzale dietro un bar in quel momento chiuso, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri, sono arrivati i soccorsi del 118, allertati da alcuni cittadini che avevano udito gli spari, per l'uomo non c'era già più nulla da fare e il medico ha potuto soltanto constatarne il decesso. Sposato, con una figlia di undici anni, Assan aveva alle spalle soltanto due piccoli precedenti per spendita di denaro falso e per una patente contraffatta.

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