Ciclista travolto e ucciso, fermato pirata della strada: aveva bruciato l’auto per sviare le indagini

L’uomo aveva denunciato il furto della vettura la mattina dopo l’incidente lungo via di Boccea, alla periferia di Roma. Ad incastrarlo i frammenti lasciati dall’auto nel punto dove la vittima era stata investita e uccisa

Immagine di repertorio Ansa

Un operaio romano di 35 anni, sposato e padre di due figli, è stato fermato dagli agenti della Polizia locale di Roma perché sospettato di essere l’uomo alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso un 56enne in bicicletta lungo via di Boccea lo scorso 2 maggio. 

Come ricostruisce Mauro Cifelli su RomaToday, Gli agenti del Comando Generale e del Gruppo Montemario della polizia municipali sono risaliti al 35enne partendo dai frammenti dell’auto pirata trovati su luogo dell’incidente costato la vita a Giovanni Pala. Perito edile residente in via Oderisi da Gubbio, Pala stava tornando a casa della madre, dove stava trascorrendo il periodo di isolamento insieme alla figlia di 20 anni. 

Gli agenti hanno trovato uno specchietto retrovisore di una Fiat Panda vecchio modello. Gli investigatori, dopo aver visionato le immagini di videosorveglianza delle abitazioni e degli esercizi commerciali della zona, si sono concentrati poi sulle segnalazioni di auto bruciate e denunce di furti di vetture. Poco dopo è stata rivenuta una Fiat Panda incendiata in un campo poco distante dal luogo dell’incidente. 

La vettura carbonizzata era senza lo specchietto retrovisore corrispondente a quello trovato all’altezza del civico 115 di via di Boccea. Gli agenti sono quindi risaliti al 35enne, che aveva denunciato il furto della sua vettura la mattina successiva all’incidente in cui era morto Giovanni Pala. 

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Ascoltato per diverse ore al comando di via della Consolazione, il 35enne ha ammesso in parte le proprie responsabilità, sostenendo di non essersi accorto del ciclista perché avrebbe avuto il sole negli occhi e di essere fuggito per paura. L’uomo, residente poco distante dal luogo dell’incidente, sarà ascoltato dal magistrato di turno per la convalida del fermo. Sono in corso ulteriori accertamenti per comprendere come e chi eventualmente abbia incendiato la Panda trovata carbonizzata dalla municipale. 

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