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Sabato, 29 Gennaio 2022
Milano

Arrestato per una rapina, ma quel giorno era a scuola: scarcerato dopo sei giorni

Il caso di un 15enne di Pioltello (Milano), finito in carcere con l'accusa di aver partecipato a una rapina su un treno ai danni di un 19enne

Un assurdo caso di malagiustizia. Un ragazzo di 15 anni ha passato cinque giorni in carcere accusato di aver preso parte a una rapina, ma il suo avvocato ha dimostrato che quel giorno era a scuola e aveva pure preso una nota. Protagonista della vicenda un 15enne, nato a Cernusco ma residente a Pioltello, nel milanese, arrestato lo scorso 25 novembre e portato nel carcere minorile Beccaria su ordine del gip del tribunale dei minorenni di Milano.

Le indagini sulla rapina e il riconoscimento fotografico da parte della vittima

Secondo la ricostruzione del pm, accettata dal gip, il 15enne e altri due 14enni sarebbero stati tra i responsabili di una rapina avvenuta il 15 novembre sul treno S524530 partito da Cassano d'Adda e diretto a Varese: un 19enne era stato aggredito da un gruppo composto da cinque persone (anche se una di loro non aveva partecipato materialmente all'aggressione) e poi, minacciato con un coltello alla gola, era stato derubato di 15 euro contanti, carte di credito, un iPhone 7, un caricabatterie e un preservativo. Circa un'ora dopo la rapina, i carabinieri avevano arrestato in flagranza un 18enne egiziano, trovato in possesso del bottino e del coltello utilizzato per la rapina. Le indagini successive avevano portato all'identificazione degli altri componenti della banda, anche grazie al riconoscimento fotografico da parte della vittima. 

La presenza sul registro di classe e la nota

Il rapinato aveva indicato senza ombra di dubbio che il ragazzino in foto era uno di quelli che avevano preso parte alla rapina ma l'avvocata che difende il 15enne, Elena Scarabelli del foro di Milano, è riuscita a dimostrare che quel giorno il ragazzo non poteva essere su quel treno perché era a scuola, in un istituto superiore di Cernusco. La sua presenza in classe risulta certificata dal registro elettrico e "garantita" anche da una nota di demerito che gli era stata assegnata proprio quel giorno. L'avvocata Scarabelli ha presentato le prove durante l'interrogatorio di garanzia che si è svolto lunedì, chiedendo la scarcerazione del 15enne, e il 30 novembre il gip ha firmato l'ordinanza. Il ragazzo è quindi potuto uscire dal carcere. Rimane comunque coinvolto nel procedimento, ma appare più che verosimile che la sua posizione sarà archiviata. È probabile che l'avvocata formalizzi una richiesta di indennizzo per l’ingiustizia detenzione per i sei giorni passati in cella dal suo giovane assistito.

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