Domenica, 20 Giugno 2021
Città Padova

"Tangentopoli delle Terme": arrestato il sindaco di Abano, Luca Claudio

Ricostruiti dalla guardia di finanza di Padova anni di tangenti su appalti e lavori pubblici. L'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due pubblici amministratori e tre imprenditori. Altri 18 soggetti sono indagati a piede libero. In tutto 22 le perquisizioni

Luca Claudio, appena rieletto sindaco di Abano Terme

ABANO TERME (PADOVA) - Una vera e propria “tangentopoli delle terme” quella portata a galla dall’operazione "Imperator" della Guardia di Finanza di Padova, che giovedì mattina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip patavino nei confronti di due pubblici amministratori e tre imprenditori, indagati a vario titolo per i reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e riciclaggio. Altri 18 soggetti sono indagati a piede libero nel medesimo procedimento penale. In corso anche 22 perquisizioni domiciliari e locali.

SINDACO DI ABANO IN MANETTE. Tra gli arrestati spicca il nome di Luca Claudio, dal 2011 sindaco di Abano Terme, riconfermato all’esito della recente tornata elettorale, e per dieci anni (dal 2001 al 2011), sindaco di Montegrotto Terme. L'indagine prende le mosse dall'inchiesta aperta lo scorso anno dalla guardia di finanza per un giro di presunte tangenti sulla manutenzione del verde e svelerebbe un giro di 'bustarelle' ben più ampio e capace di coinvolgere l'edilizia, l'edilizia scolastica, la manutenzione e quasi tutti i settori della vita delle amministrazioni pubbliche. Per lui il gip, tenuto conto della compresenza di tutte le esigenze cautelari (pericolo di inquinamento probatorio, di fuga e di reiterazione del reato), ha disposto la custodia cautelare in carcere.

LE INDAGINI - Le indagini dei finanzieri hanno consentito di alzare il velo su un sistema di tangenti che avrebbe governato l`affidamento di appalti e lavori pubblici prima nel Comune di Montegrotto Terme, a partire dal 2008, quando il sindaco Claudio era destinatario di una percentuale varia (dal 10 al 20%) sulle somme liquidate alle aziende che si occupavano della manutenzione del verde pubblico. Sistema "esportato" poi nel Comune di Abano Terme nel 2011 e proseguito in quello di Montegrotto grazie al sodale Massimo Bordin (ora agli arresti domiciliari), passato nel frattempo dalla carica di vice sindaco a quella di sindaco.

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