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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Città Benevento

Appalti pubblici truccati: arrestati sindaco e due consiglieri

Benevento: sessantuno in totale gli indagati, 14 le misure cautelari. Funzionari, amministratori e imprenditori accusati di aver messo in piedi un "comitato trasversale di affari per la gestione e il controllo di appalti pubblici"

BENEVENTO - Terremoto giudiziario a Benevento, dove stamattina al sindaco Fausto Pepe (Pd, nella foto) è stata notificata una misura cautelare di obbligo di dimora in un comune diverso da Benevento e sono stati arrestati - tra gli altri - il presidente del Consiglio comunale Luigi Boccalone (Pd, già assessore alle Finanze) e il consigliere comunale Aldo Damiano (Lealtà per Benevento, già assessore ai Lavori pubblici).

Sono sessantuno in totale gli indagati e 14 le misure cautelari (4 arresti in carcere, 3 ai domiciari, 7 obblighi di dimora in un comune diverso da Benevento) emesse dal gip del Tribunale di Benevento ed eseguite oggi dagli ufficiali della pg della Digos della questura tra Benevento, Casal di Principe e San Cipriano d'Aversa (Caserta).

Le 14 misure cautelari riguardano pubblici amministratori, funzionari e tecnici del Comune di Benevento, imprenditori locali e del Casertano accusati a vario titolo di aver messo in piedi un 'comitato trasversale di affari' per la gestione e il controllo di appalti pubblici e dell'affidamento dei servizi che secondo la Procura "ha determinato un condizionamento e un inqinamento ambientale nelle procedure d'ufficio, con conseguenti riflessi sulla credibilità dell'ente comunale e sulle sue risorse".

I reati ipotizzati sono concussione anche elettorale, corruzione, truffa aggravata, turbative di gare, frodi nelle pubbliche forniture, falsità ideologiche, abusi di ufficio e frodi fiscali tramite l'emissione di fatture false per importi rilevanti.

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