Arrestato violentatore seriale: picchiava, rapinava e abbandonava in strada le sue vittime

L’uomo, un 42enne di Bracciano, è ritenuto responsabile di tre violenze nei confronti di altrettante giovani prostitute. Ad incastrarlo è stata una di loro, che lo ha riconosciuto in strada e fotografato

Un operaio italiano, residente a Bracciano, è stato arrestato dai carabinieri di Campagnano perché ritenuto responsabile di violenza sessuale e rapina nei confronti di tre giovani prostitute. Ad incastrarlo proprio una delle vittime, che ha fotografato l’uomo e la sua auto dopo averlo visto aggirarsi nella sua zona, alla periferia di Roma.

L’uomo era solito pattuire le prestazioni sessuali con le prostitute per poi proporre di consumare i rapporti lontano da occhi indiscreti, caricandole in macchina e portandole nella propria abitazione. Una volta lì le picchiava, le costringeva ad avere rapporti sessuali non protetti e poi le derubava del denaro e del cellulare, abbandonandole poi nuovamente in strada.

Al momento i casi accertati sono tre, avvenuti nel 2016, nel 2018 e a gennaio 2019. Le vittime sono tre prostitute romene fra i 20 e i 24 anni. L’uomo, che ora si trova nel carcere di Rebibbia, si muoveva a bordo della propria Smart lungo le strade principalmente note per la presenza di prostitute (Salaria, Trigoria, Cristoforo Colombo), dove individuava le vittime.

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura di Tivoli, sono partite nei primi giorni del 2019, quando una pattuglia dei carabinieri ha soccorso una donna romena trovata in stato di choc in un’area rurale del comune di Campagnano di Roma. La vittima è stata portata all’ospedale San Filippo Neri, dove è stato avviato subito il “protocollo rosa”, che ha permesso di individuare e prelevare rapidamente le tracce biologiche che l’ignoto violentatore aveva lasciato sugli abiti della ragazza. La giovane ha raccontato di aver percepito subito il pericolo, una volta salita nell’auto dell’uomo, e di aver cercato di chiedere aiuto usando lo smartphone, ma l’aggressore glielo aveva strappato costringendola, con violenza e minaccia, ad avere un rapporto sessuale, senza preservativo, prestazione diversa da quanto concordato. Alla fine della violenza l’aveva rapinata di tutti i magri guadagni della serata e del telefonino, abbandonandola in aperta campagna.

Violentatore seriale prostitute  romatoday-2

L'aggressore riconosciuto in strada e fotografato

Successivamente la ragazza si era confidata con un’amica, anche lei una prostituta, la quale le ha raccontato di aver subito anche lei una violenza simile a Capena, nel febbraio 2018, convincendola a denunciare tutto. Infatti, anche l’altra donna ha dichiarato che dopo avere concordato con un cliente la prestazione sessuale era stata condotta in una strada buia dopo 40 minuti di viaggio. Una volta arrivati a destinazione era stata bloccata dall’uomo mentre tentava di scappare, poi era stata picchiata e violentata senza preservativo, subendo la rapina di 300 euro guadagno della serata, infine era stata scaraventata fuori dall'auto e abbandonata in una campagna isolata. Sono così proseguite le indagini anche in relazione a detta seconda violenza con l’invito alle vittime di segnalare ogni eventuale elemento utile per l’identificazione del violentatore e rapinatore.

Dopo pochi giorni, la seconda donna ha consegnato ai carabinieri alcune foto scattate con lo smartphone di nascosto che ritraevano colui che era stato riconosciuto come l’aggressore mentre si aggirava con la stessa autovettura, nella zona in cui diverse donne straniere si prostituivano.

L’uomo alla fine è stato identificato e dalle indagini è emersa anche un altro episodio di violenza ai danni di un’altra ragazza romena che si prostituiva, avvenuta nel 2016. L’ordinanza ha disposto l’applicazione del carcere nei confronti dell’indagato in quanto ha ritenuto pienamente credibili le vittime e inverosimile la difesa dell’uomo che sosteneva di avere avuto con loro un rapporto sessuale consenziente e di averle abbandonate in campagna perché avrebbero preteso una maggiorazione rispetto al prezzo iniziale pattuito. Inoltre si è appurata “la serialità delle condotte accertate nonché l'indole violenta ed aggressiva” dell’indagato che “rendono allarmante e concreto il pericolo di recidiva”. Sono tuttora in corso indagini, al fine di addivenire ad eventuali ed ulteriori delitti analoghi commessi dall’uomo.

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