Lunedì, 17 Maggio 2021
Bologna

Gli arresti per droga e sesso con minorenni a Bologna: c'è anche un ex candidato

A far partire l'indagine è stata una madre che ha scoperto sul telefono della figlia 17enne dei video in cui la minore faceva sesso con diversi uomini. I filmati giravano sui cellulari dei professionisti poi indagati

I carabinieri della compagnia Bologna Centro hanno eseguito ieri sei misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti. Tra le vittime figurerebbero anche ragazzine minorenni, coinvolte in festini dove giravano sostanze stupefacenti. Si parla di un giro di ragazzine arruolate e portate in un residence fuori città per prestazioni sessuali in cambio di droga.

Gli arresti per droga e sesso con minorenni a Bologna 

Tra le persone coinvolte nell'indagine dei carabinieri di Bologna su presunti festini di sesso e droga con ragazze minorenni c'è anche Luca Cavazza, 27 anni, agente immobiliare e candidato, non eletto, alle regionali di gennaio in Emilia-Romagna con la Lega. Per lui, conosciuto in città nell'ambiente dei tifosi della Virtus basket, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per l'imprenditore Davide Bacci, invece, è scattata la custodia in carcere. Domiciliari anche per un altro indagato e misure più leggere per altri tre, tra cui un avvocato.

Nella vicenda è finito in carcere un imprenditore di 48 anni che si chiama D.B.mentre un altro imprenditore, F.C., è ai domiciliari. Altri tre hanno l'obbligo di firma. Secondo il racconto del quotidiano a far partire l'indagine è stata una madre che ha scoperto sul telefono della figlia 17enne dei video in cui la minore faceva sesso con diversi uomini. I filmati giravano sui cellulari dei professionisti poi indagati. La donna ha sporto denuncia e da lì i carabinieri coordinati dal pubblico ministero Stefano Dambruoso hanno acquisito i video e sentito in audizione protetta la ragazzina che ha confermato tutto, anche la presenza di cocaina nelle feste.

C'era almeno un'altra ragazza minorenne negli incontri.  Ieri i carabinieri hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Sandro Pecorella e sono scattate perquisizioni e sequestri di telefoni e tablet, nelle abitazioni e negli studi professionali. La notizia è deflagrata come una bomba in città, anche per via dei nomi noti degli indagati che appartengono ad ambienti politici e professionali in vista.

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