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Martedì, 18 Gennaio 2022
Città Napoli

Scontri di piazza, arrestati dieci estremisti di destra

Operazione dei carabinieri del Ros a Napoli: attentati con molotov e manifestazioni non autorizzate. Tra gli arrestati anche Emanuela Florino, figlia dell'ex senatore di An Michele

NAPOLI - I carabinieri del Ros di Napoli hanno arrestato alcuni esponenti dell'estrema destra accusati di aver partecipato a scontri di piazza nel capoluogo campano e a numerose aggressioni nei confronti di avversari politici.

LE ACCUSE - Le misure cautelari riguardano in tutto una decina di persone accusate di banda armata, detenzione e porto illegale di armi e di materiale esplosivo, lesioni a pubblico ufficiale, riunione non autorizzata in luogo pubblico, progettazione e realizzazione di attentati con lancio di bottiglie incendiarie contro un centro sociale di Napoli, manifestazioni non autorizzate presso la Facoltà di Lettere a Napoli, aggressioni di tipo "squadrista" contro avversari politici e sistematico indottrinamento di giovani militanti all'odio etnico e all'antisemitismo. Sono anche accusati di aver organizzato e pianificato scontri di piazza nella primavera del 2011 a Napoli.

L'operazione è scattata nelle province di Napoli, Salerno e Latina e riguarda un'associazione sovversiva riconducibile a esponenti della destra extraparlamentare di Napoli. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale nei confronti dei maggiori esponenti dell'organizzazione.

C'è anche Emanuela Florino (candidata alle politiche con "Fratelli d'Italia"), figlia dell'ex senatore di An Michele, fra le persone raggiunte dai provvedimenti adottati dal gip di Napoli Francesco Cananzi. Alla Florino è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Stesso provvedimento per altre tre persone, mentre due ordinanze sono per la custodia in carcere e quattro per obblighi di dimora. Agli indagati è contestata, a vario titolo, una serie di episodi tra i quali alcuni pestaggi ai danni di giovani di sinistra nonché l'accoltellamento, avvenuto durante la campagna per le ultime amministrative, davanti alla facoltà di Lettere della Federico II. Secondo gli inquirenti, gli indagati - più numerosi dei dieci destinatari delle ordinanze - disponevano di coltelli e rudimentali ordigni esplosivi e alcuni di loro giravano armati durante le manifestazioni, quasi sempre non autorizzate. L'indagine è basata su intercettazioni e informative di Ros e Digos. (da NapoliToday)

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