Lunedì, 18 Ottobre 2021
Città Napoli

Fermate due persone per l'omicidio di Anatolij, immigrato eroe

L'ucraino, con regolare permesso di soggiorno, era all'interno del market con la figlioletta di due anni e, nel tentativo di difendere la cassiera e sventare la rapina, è stato ucciso dai malviventi da alcuni colpi di pistola

NAPOLI - Sono stati sottoposti a fermo due giovani ritenuti coinvolti nell'omicidio di Anatolij Korol, il 38enne ucraino ammazzato lo scorso sabato 29 agosto nel corso di una rapina al supermercato Piccolo di via Selva di Castello di Cisterna, nel Napoletano. I due sono stati rintracciati in Calabria, ma al momento sono frammentarie le notizie che trapelano dagli investigatori in attesa di una conferenza stampa convocata alle 16.30 presso la Caserma Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a Castello di Cisterna.

L'ucraino, con regolare permesso di soggiorno, era all'interno del market con la figlioletta di due anni e, nel tentativo di difendere la cassiera e sventare la rapina, è stato ucciso dai malviventi da alcuni colpi di pistola che l'hanno raggiunto al petto e a una gamba. L'uomo, padre di altri due figlie, aveva tentato di salvare la dipendente del supermercato che era sotto minaccia di un'arma. I banditi, intimandole di consegnare l'incasso della giornata, hanno poi fatto fuoco contro l'ucraino uccidendolo. Una rapina avvenuta dopo le 20 intorno all'orario di chiusura del negozio. L'omicidio ha destato grande commozione e indignazione da parte dell'intera comunità di Castello di Cisterna, piccolo Comune vicino Napoli.

Il sindaco, Clemente Sorrentino, nella giornata di domani 6 settembre ha proclamato il lutto cittadino in segno di "cordoglio per la prematura e tragica scomparsa di Anatolij Korol, unendosi in tal modo al dolore dei familiari".  L'ordinanza dispone l'esposizione delle bandiere a mezz'asta a lutto sugli edifici comunali e scolastici; la sospensione del mercato domenicale e di tutte le attività commerciali, nonché l'osservanza di un minuto di silenzio in occasione del prossimo Consiglio comunale. Anche il titolare del market, Michele Piccolo, ha assicurato alla famiglia il sostegno economico per i figli dell'uomo e la garanzia di poter continuare la scuola, nonché un lavoro alla moglie dell'ucraino.

La vedova di Anatolij Korol, Nadija, pur dichiarando pubblicamente di voler continuare a vivere in Italia, ha riportato la salma del marito in Ucraina ed è ancora nell'Europa dell'est per sbrigare le pratiche burocratiche utili all'esequie del consorte.

Già questa mattina c'era stata un'accelerata alle indagini. I carabinieri del Gruppo di Csatello di Cisterna e delle Compagnie di intervento operativo (Cio) di Napoli avevano compiuto una serie di perquisizioni in via Giacompo Leopardi nel rione Cisternina, complesso di edilizia popolare di Castello di Cisterna. I controlli avevano portato a rinvernire una pistola calibro 7,65, munizioni e tre bilancini di precisione oltre a un fucile mitragliatore nella tromba di un ascensore condominiali.

Le armi, perfettamente oliate e pronte all'uso, sono state sequestrate e saranno inviati al Raggruppamento investigazioni scientifiche dell'Arma per gli accertamenti balistici. I controlli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola, sono stati finalizzati proprio all'identificazione degli autori della rapina durante la quale è stato ucciso Anatolij Korol. Leggi su NapoliToday

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